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I documenti necessari: Per il rito civile occorre:Atto di nascita; Certificato cumulativo di stato libero, cittadinanza, residenza; Per i vedovi atto di morte del coniuge; Per i divorziati, occorre latto del matrimonio precedente; Se gli sposi sono minorenni occorre anche lautorizzazione del Tribunale dei Minori.
Per il rito religioso occorre:Certificato di battesimo; Certificato di cresima; Certificato di stato libero ecclesiastico (serve per dimostrare che chi lo richiede non sia già sposato); Frequenza dei corsi di preparazione al matrimonio; Colloquio con il parroco; Pubblicazioni religiose che vengono affisse nelle parrocchie di provenienza degli sposi; insieme alle pubblicazioni in Municipio, consentono di fissare la data del matrimonio religioso; Il matrimonio religioso ha effetti civili. Infatti il sacerdoti, al termine della cerimonia, legge alcuni articoli del codice, come per il matrimonio in Municipio.Della trascrizione dellatto è responsabile la parrocchia in cui si svolge il rito e va fatta entro cinque giorni dalla data del matrimonio.
Per i cittadini europei che desiderino sposarsi in Italia, è indispensabile una dichiarazione del consolato o ambasciata del paese di provenienza, che attesta che nulla osta al matrimonio. La legge dà diritto a una licenza matrimoniale di 15 giorni, anche in caso di secondo matrimonio.Al momento non hanno valore legale, ma è possibile celebrare le nozze anche via internet. I consigli di Don Marco Per quanto riguarda i documenti occorre certamente rifarsi al proprio Parroco molto tempo prima, soprattutto per avere la possibiltà di seguire il Corso pre-matrimoniale (che per il momento è costituito da circa 9 incontri, con frequenza quasi settimanale e si tiene due volte in un anno). Inizia poi la prassi per rendere pubblica la decisione degli sposi (pubblicazioni religiose e civili) dopo che il prete si è accertato della effettiva volontà degli sposi a fare questo passo (cosa sempre più difficile). Dopo di ciò i documenti vengono esaminati dal preposto Ufficio di Curia. Ciò che sottolineo è la tendenza che sta prendendo piede anche da noi a "scegliersi" la Chiesa, i canti, il prete... come si sceglie il ristorante!!! Il matrimonio è una celebrazione ecclesiale, non va ridotto ad una questione di "gusti". Un'ultima parola sulle "offerte" per la Chiesa: esse sono sempre libere, non esistono tariffe!!!
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