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LE POESIE
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Goccia
Una goccia nel mare,
questo sono per te, nulla più.
E persa in un oceano d'amore
tra gorghi e flutti sprofondo
nel limbo di orridi abissi,
nel desiderio di riaffiorare,
come spuma
lasciarmi cullare dalla marea,
per poi unirmi alle nuvole,
e goccia di pioggia
scivolarti sul viso,
e come lacrima d'amore
lentamente lambire
le tue labbra schiuse,
in un bacio che sa di mare.
Elisabetta SabatoAnni 47. Artigiana.
IL MARE E' SEMPRE STATO UN MIO PUNTO DI
RIFERIMENTO E MOLTE DELLE MIE POESIE, SOPRATTUTTO D'AMORE, HANNO IL MARE COME SFONDO è DA
SEMPRE IL MIO SIPARIO APERTO SULLA VITA.
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Il
tuo sorriso di domani
Ci incontriamo
ci amiamo
ci separiamo;
mi rimane il tuo sorriso,
vivo e indagatore,
che mi dice di esistere
e di resistere,
che colora di azzurro i miei pensieri,
e modella le speranze di domani.
Giuseppe Piccinini
Anni 51. Impiegato.
Scrive brevi poesie da alcuni mesi.
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Ti parlerò
Bussa forte che ti apro.
Ti porto a scoprire
l'orizzonte del domani.
Lungo il cammino stiamo attenti
a non calpestare i germogli
verdi non ancora intossicati.
..Ti parlerò dei pescheti in fiore
del loro colore, del cielo azzurro
prima di essere inquinato.
..Ti parlerò del cinquettio degli
uccelli e di come il loro canto
mi esortava a volare.
..Ti narrerrò dei Poeti passati
e del Dio che da qui é transitato.
Ricorderò i tramonti degli amati
delle notti chiare attorno ai falò
ad aspettare l'aurora.
..Ti palerò delle stelle cadenti
dei desideri espressi e mai avverati.
..Ti parlerò dei baci veloci
sotto casa e del respiro
sempre più affannato, delle mani
intrecciate e delle labbra schiuse.
Delle sigarette fumate di nascosto
e delle gomme masticate per
confonderne il sapore.
..Ti parlerò delle sere d'estate
e degli inverni imbiancati.
Quando arrivi,
bussa forte che ti apro.
Daniela Vuocolo
Anni 35. Impiegata.
Io scrivo per puro divertimento, ho partecipato a diversi concorsi ottenendo diplomi di
merito e attestati di partecipazione.
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La
rosa
Il futuro è una rosa che il sole saprà scaldare e
la
pioggia dissetare. Il vento giocherà tra i petali e la
feconderà. Ci saranno altre rose di tanti colori, dentro i
giardini o lungo le siepi che fermeranno lo sguardo degli
uomini che ormai guardano troppo lontano, ma non si
accorgono di quello che succede accanto. I fiori saranno
bambini e i vecchi che che vedranno le stagioni nei colori
dei petali che cambiano.
Maurizio Boschiero
Anni 54. Impiegato tecnico.
Sono un perito meccanico che si diletta di prosa e
di poesia Ho pubblicato due libri, l'ultimo di racconti "Sui
sentieri del tempo".
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Dolce
morte (Eutanasia)
Hai vissuto teneramente, sognando il futuro;
hai dormito, sapendo che ti saresti svegliata l'indomani;
l'affetto ti circondava e ti avvolgeva;
non sei mai stata sola.
Poi il buio, la notte, la solitudine, il niente...forse.
Nessuno sa cosa provi, nessuno sa cosa vuoi, solo tu, solo
il tuo cuore, solo la tua anima sa. Nessuno ti ha chiesto se
vuoi ancora vivere la tua solitudine, se ti piace la tua
solitudine; nessuno sa se è sopportabile il tuo dolore.
Che ne sanno loro, che sanno ancora parlare e non sanno
ascoltare il silenzio; che ne sanno loro se a te importa
qualcosa delle loro inutili discussioni; che ne sanno loro
se non hanno provato l'immenso; che ne sanno loro della
tua
felicità. Io sono altrove.
Anna Poggioli
Anni 33. Praticante Avvocato.
Adoro osservare, leggere e scrivo racconti di fantasia e
poesie da quando ero una bambina ma questa è la prima
volta che sento il bisogno di far conoscere agli altri i miei
sentimenti...
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Mancano le
parole
Mancano le parole
quelle giuste,capaci,appropriate
per parlare di te..
uomo moderno,uomo globalizzato.
Come definirti
descriverti,illustrarti,
uomo potente,uomo robottizato?
Di te parlano i cieli
i fiumi ed i mari,
parlano le foreste e le campagne,gli animali e le piante.
Parlano i cimiteri di guerra
i campi di sterminio,
le città rase al suolo.
Parla di te il passato
macchiato di sangue,
il futuro di sangue ancora.
Ciro Savino
Anni 55. Ottico. TORNA ALL'ELENCO
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Come
nuvole
Come nuvole rosa e di zucchero lievi seguiamo il
soffio del vento, e, gonfi di vita, ci trasformiamo ad ogni
suo soffio, per sembrare sempre diversi ad ogni suo alitare
, ombreggiando sfumature rosate di pensieri ed emozioni,
e, come nuvole a volte, ci disperdiamo in quel mare celeste,
non per perderci ma per farne parte integrante.
Giovanna Bellini
Anni 38. Medico Chirurgo, specilizzata in Neurologia.
Nata il 1 Giugno del 1970 a Pisa, dopo il liceo scientifico si è iscritta alla Facoltà
di Medicina e Chirurgia della sua città dove si è successivamente specializzata in
Neurologia. Attualmente, esercita in un ospedale toscano. Ha scritto la raccolta di
racconti "Pensieri per una notte...non ho mai capito se i treni ci portano davvero da
qualche parte alla fine..." , edito da Il
filo. TORNA ALL'ELENCO
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Non
è nostalgia
E' un sogno
un'immagine sfocata
una realtà insperata
una realtà irreale
sfuggente
labile
E' un vivere aspettando
E' un vivere sognando
Daniela Linguanti
Anni 30. Casalinga.
Sono nata a catania il 2 giugno 1978. Nel 2003 ho conseguito il diploma all'Accademia di
Belle Arti a Catania. Nel 2007 ho pubblicato un libro di poesie "Pensieri" con
la casa editrice ragusana Libroitaliano. Amo dipingere e scrivere poesie. Sono sposata e
ho due bimbi di 4 e 3 anni. TORNA ALL'ELENCO
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Stai
comparendo
SENTO IN FONDO AL CUORE
UN DOLCE FERMENTO,
UNA LUCE SOFFUSA,
CHE PIANO PIANO
AUMENTA IRRADIANDO
CALORE, COLORE,
SUONI LEGGERI,
LONTANI, AUMENTANDO,
SI FANNO SENTIRE
SEMPRE PIU'.
SEI TU
STAI ARRIVANDO.
SEI TU
STAI NASCENDO.
ATTORNO A ME
DENTRO DI ME
AMORE
STAI COMPARENDO
Manuela Vitrani
Anni 54.Naturopata.
Naturopata e trainer di Transformational Breath tecnica di
respiro consapevole. TORNA ALL'ELENCO
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Tra ieri e domani
Ero seduta e le voci si univano allaria
poi si sono fatte silenzio
in questo soffuso dolore,
intaglio di vita che accoglie,
chiama da ogni finestra socchiusa,
per ogni domani che viene
sconosciuto a entrambi, come sai,
sappiamo ormai.
Marzia
Spinelli
Nata a Roma nel 1957, studi classici, lavora
presso un Ente pubblico. È tra i fondatori della rivista quadrimestrale LINFERA della cui
redazione fa attualmente parte.
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Titanic
Ripenso la scena del Titanic,
quando Jack affondava
lasciandole la vita
e scendendo sempre più nel freddo
vedeva per un ultimo secondo
il colore, il calore e la luce
fino all'ultima sistole
del cuore.
Che dirti, amore,
affondato anche tu nel freddo,
io sogno di tornare a Telc insieme a te,
per rifare le foto perdute
di quelle case colorate,
e perderci di nuovo nelle mappe
non satellitari d'europa.
Dovrò finire di camminare a ritroso,
guardando foto riuscite o mancate,
ma non smetterò di pensare
a come sarebbe stato
continuare a viaggiare
accanto a te.
Milena Cavazzuti
Anni 57. Medico.
Sono medico, da sempre amo leggere poesia, amo il teatro e da qualche anno provo a
scrivere. Una mia poesia è stata selezionata ad un concorso a tema. TORNA ALL'ELENCO
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Pensieri
umani (sonetto imperfetto)
Spira il vento un dì nascosto,
sfiora il senno dolce avvenire,
se domani è lieve il sentire,
tutto s'imbeve di ebro mosto.
Su i calici, al nostalgico domani!
Che divino Bacco è pieno,
in noi di vino piacer terreno,
brindiamo sogni in cammin lontani.
Di preziose gemme siam scrigni umani,
di faziose carte abili scrittori,
messi nel mondo a palpitar di cuore.
Dice alcuno che i desii son vani,
ma ogn'avvenire è pien di tepori,
a maggior ragione, se lo riscalda amore.
Rossella Spitale
Anni 25. Studente.
Scrivo poesie dall'età di otto anni, adoro combinare il
verso libero con la metrica tradizionale. Spero il
componimento sia di vostro gradimento.
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Crescere
1
Il fiore della vita cresce
nel cielo ricamato
da fili di nuvole.
Il cuore batte, gioisce, poi piange
poi di nuovo
gioisce...
La Signora Vita pare sorridere da lontano
ma una scia cupa la circonda
lasciando scorrere il flemmatico
rettifilo del nostro avvenire.
Pensieri esigui si confondono
tra le incorporee pagine del tempo
lasciando in un silente sussurro
la speranza del domani...
2
Noi due soli
credevamo di
conquistare
il mondo.
Le nostre risate,
i nostri sogni,
la nostra erronea saviezza
rendeva tutto semplice,
chiaro
Ma quella meta
a noi così vicina
divenne ogni giorno
più discosta,
lontana.
Le nostre vane fantasie
divennero reminescenze
serbate nello sgualcito diario
della nostra esistenza.
Nuovi vigori presero posto
nella nostra mente
lasciando solo un pò di spazio
a quei miraggi
che un volta
ci sembrava
di toccare..
Maria Grazia Bruno
Anni 18. Studentessa.
Amo scrivere poesie e racconti da quando ero piccolissima. Ho vinto molti concorsi,
ma il mio più grande sogno sarebbe quello di scrivere sceneggiature per registi
importanti.
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Dallo
scrigno dei versi
Ancora una notte avara
spesa a valutar la rara
magia del canto, l'effimera
melodia del suono che genera.
Intento alla tortura dei versi,
allo stupro etnico delle illusioni
con il cinismo del ritmo,
con la sadica urgenza del pathos.
Sordo alle suppliche del diario
come l'urlo a disperdersi
tra gli spalti dello stadio,
come prece al dio sbagliato.
E alfin rinasco uomo
dall'oblivio di me stesso
nutrito dalle ceneri di Narciso
e mi inebrio grato, di riflesso
nei rari baci elargiti
dalla mia musa adottiva
dall'etereo scrigno sottratti,
dal reliquiario dell'armonia.
Claudio LugiStudente.
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Andavo
di stanza in stanza
Andavo di stanza in stanza,
solo per cercare un letto comodo,
un ponte solido da attraversare.
Ingiuriai i congiunti per la fossa già scavata,
i compagni tutti e l'infanzia imbalsamata in
pupazzi morti, in
giochi interrotti.
Cresceranno i capelli,
sarebbero cresciuti ancora,
fiumi di corde dall'odore solo ora acido.
Putrido sognare di un viaggio
mancato:
aneddoto o farsa o aborto intuito.
Antonio Emanuele
Anni 22. Studente.
Sono nato a Messina il 12 ottobre 1986, frequento la
falcolta di Lettere e Filosofia presso l'università di
Messina.
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Il
sentiero profumato d'aghi
Sprofondato nel silenzio della campagna
quell'angolo di paradiso
non aveva recinzioni
e scendeva, oltre le dune pelate
e ondulate, verso il mare...
..Ciò che importa è che Marco
ama i girasole, li vedeva nei campi
prima di arrivare alla casa al mare
perché è solare come loro...
Sì, è vero, è un handy.
Marco lo è. Me lo hanno ripetuto
quasi a volermi convincere
d'una realtà che io non abbia voluto
affrontare...Le chiavi della casa
al Lido vorrei dargli...
Per i suoi trenta anni...
Per i nostri trenta anni trascorsi
a lasciare abbattere la pineta
che abbracciava la nostra casa
ad arrenderci ai criteri soffocanti
della speculazione del mattone
quella, sì, davvero selvaggia
irrazionale illogica
che ha reso disabile il nostro vivere
che avvantaggia soltanto alcuni
che rende handicappato
ogni giorno di più il nostro futuro...
..Non so davvero per quanto tempo ancora
riusciremo a tener lontani gli avvoltoi
dal sentiero profumato d' aghi di pino
che abbiamo voluto mantenere sterrato
davanti a casa...
I campi di girasole sono già spariti.
Uno dei volontari si è offerto
di stare con Marco al Lido
almeno per i primi giorni. Poi vedremo.
Io mi sento felice.
Stanotte ho sognato che quelle due figure
un handicappato ed un volontario
salvavano il futuro del mondo.
Antonella Chinaglia
Anni 46. Impiegata.
Nell'anno 2008, anno europeo del dialogo interculturale, è
stata pubblicata una mia silloge di testi in prosa per la
quale ho scelto il titolo Raccontare per e & È and et por
Comunicare. 12 racconti, desiderando riprendere quanto il grande critico letterario
*Lanfranco Caretti*, ferrarese,
già scrisse commentando il *Trecentonovelle* del
Sacchetti: in un mondo sconvolto, raccontare diventa un modo per comunicare, non evadendo
dalla realtà, ma affrontandola sollecitando il dialogo, la partecipazione, al fine di
superare sconforto e scetticismo.
Scrivo recensioni di libri ed eventi per il sito culturale
www.spigolature.net. Svolgo mansioni di addetta alle vendite in un ipermercato.
Cultura universitaria d'ambito umanistico; continuo a
studiare la filosofia del linguaggio, poiché riconosco
alla natura dei linguaggi il compito di sostenerci nel
comprendere l'essenza delle cose.
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Il
nostro futuro
Il futuro, il nostro futuro,
giorni ancora da vivere;
Il futuro, il nostro futuro,
liberare la fantasia e immaginarlo
come vorremmo che fosse,
sogni e realtà si confondono
e assumono contorni incerti;
Il futuro, il nostro futuro,
non pensiamolo, non sogniamolo,
viviamo il presente, il futuro
arriverà comunque a stupirci o
a farci sperare in un futuro migliore!!
Giancarla Ebau
Anni 59. Impiegata.
Vivo e lavoro a Cagliari! mi è sempre piaciuto
scrivere e imprimere sulla carta qualsiasi sensazione!
Scrivere poesie mi permette di esternare le mie emozioni e proprio per questo penso che
non smetterò mai di farlo!
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Ritorno
Il peso
di quest'ombra
sulla neve
scorre nel sole
come il sangue
nelle vene
Sarà un filo di vento?
O un soffio di niente?
O quest'altro giorno
che sa tanto
di ritorno
Ora la neve
si è sciolta, però...
ed io di questa vita
ancora non so.
Vorrei essere
un pensiero già passato
da una mente,
ma anche stanotte
mi trovo meglio
vestito da niente.
Gaetano Scuotto
Anni 23. Studente da parrucchiere.
Attualmente studio da parrucchiere, ma da sempre
coltivo la passione per la poesia. Amo molto i versi di
Charles Baudelaire, Shakespeare, e Quasimodo. Quest'anno ho voluto prendere parte, per la
prima volta, a questo concorso.
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Futuro
passato
Io ho vissuto nel futuro!
Il mio e il tuo futuro:
insieme anche nel futuro
a costruire un futuro nuovo
fatto di te e di me.
Una vita verso il futuro ormai già vissuto.
Stupendo futuro con te, con i tuoi
occhi,
per la tua bocca,
con le tue parole. Il
nostro futuro è già vissuto, non ho nostalgia di
questo
futuro!
Giancarlo Silla
Anni 62.Pensionato.
Scrivo normalmente poesie in campidanese. Questo tema mi ha colpito e non ho fatto a meno
di scrivere. TORNA ALL'ELENCO
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L'attimo fuggente
La stanza segreta del futuro
cavalca l'ala del sogno,
respira nostalgiche note
nel valzer del tempo
che non si addormenta.
Futuro...,
in questo spettacolo sospeso,
è un doloroso anelito,
un'altra storia da vivere,
nostalgia
di ciò che sarà,
ma poi non è più,
nostalgia
dell'assenza,
di quell'attimo fuggente,
primo e puro,
spettro di un passato già vissuto.
Poter evocare
l'interno movimento della realtà,
intuirne il futuro,
attendere il momento decisivo
che dura un istante
e infine,fermare l'attimo fuggente!
Poter essere chi ero!
Futuro...,
tra le rughe dell'anima stai,
sul nostalgico trono,
e si dipana ancora la tua trama
come tralcio di vite.
Futuro...,
nelle amorose corrispondenze
tra anime sopravvissute,
nel tempo
che suggelli sensi irripetibili,
nello sconcerto rovente
dello scibile eterno.
Come musica è la nostalgia di te,
marea che giungi a ricoprire
i corpi esterrefatti dal fragore
dell'impatto lunare!
Se tu fossi i miei occhi,
se tu fossi il mio respiro,
ma tu,futuro,
sei solo questo doloroso abbandono...
Poter spogliarsi
da questa mia crisalide di carta,
essere soffio dell'anima,
carezza invisibile
sull'ululato del mare,
occhio incantato del mondo
dietro un sipario di lapislazzuli!
Ora il mio cuore
è la tua urna.
Wanda Compagnoni
Anni 55. Laureata in Lettere Moderne, casalinga.
La poesia ha sempre rappresentato per me una valenza
imprescindibile da cui attingere un effetto liberatorio,
direi quasi catartico,alla maniera dell'estetica aristotelica. Solo di recente ho
cominciato a partecipare ai Premi Letterari. Nel 2004 ho pubblicato una silloge di 51
liriche intitolata "Specchi velati" per la Casa Editrice Firenze Libri. Ho
partecipato al Premio Letterario Histonium 2008 di Vasto,ricevendo la Menzione d'onore per
la silloge di 10 liriche intitolata "Petali di ghiaccio" da cui è stata scelta
la poesia "Senso", pubblicata nell'Antologia del Premio. Ho partecipato al
Premio Internazionale di Poesia Teramo 2008 Gino Recchiuti dove mi sono classificata
seconda Segnalata per il libro Edito "Specchi velati".
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Perchè
nascondersi?
Ho chiuso gli occhi
per vedere meglio
quello che non riuscivo a percepire
se ti guardo vorrei poterti dire:
Viola sono io....
perchè devo nascondere
la gioia che provo
quando sprofondo nel tuo sguardo,
spegnere gli occhi
è il prezzo che ho pagato
per vederti ancora.
Anna Cherchi
Anni 67. Pensionata.
Sono nata a villamassargia (CA) 6 figli 5 nipoti.
Ho lavorato sino a poco tempo fa.
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Il
male oscuro
Giunto a sera, l'assillante rettore,
guardando a ïeri, m'afferma invitante:
«Devi ottenere un profitto maggiore!»
Non so che dir, del suo fare stressante.
Poi, più non reggo il molesto stridore
del dì e perciò, nel crescere costante
del forte ritmo, annego; mentre le ore,
vanno veloci sul vuoto quadrante.
Vorrei fermare, nel tempo futuro,
questo sospingere sciocco e animoso,
fattosi, ahimè, moderno male oscuro.
Con nostalgia, già lo so, a riposo
porrò il mio cuore. Crederci m'è duro,
però io non mollo e aspetto fiducioso
il frenare, del morboso
formicolare; e ad occhi aperti sogno,
che d'affannarsi non c'è più bisogno.
Salvatore Grieco
Anni 52. Impiegato.
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| Il
temporale sul mio comodino Il temporale sul mio comodino
Chicchi di grano nel suo labirinto
Freddo sul muro, bianchi i miei segni
Giro le carte, due fanti di picche.
Tutte le antenne dei tetti del mondo
Vibrano insieme alle ore e ai minuti
Il mio cervello, da sotto il cuscino
Narra di elfi e di mondi lontani.
Fuori concertano i venti dallovest
Dentro, il soffitto ha già aperto le danze
Il girotondo delle anime infrante
La tarantella degli occhi schiacciati.
Laura Corsini
Anni 32. Musicista.
Compositrice, pianista e scrittrice.
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|
La
bellezza della vita
così che dal buon Dio mi è dato di vivere,
cosciente di tal dono,
non posso non esser ancor più cosciente
che nostalgico sarà ogni ventur minuto.
Rachele Fusari
Anni 15. Studente.
Sono capitata qui per puro caso e ho avuto voglia
di scrivere un paio di versi.
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Schiavo
del domani
In una notte come tante, guardo nel vuoto e abbraccio il mio cuscino;
Continuo a guardare quadri di una vita lontana e che ormai non m'appartiene;
Vorrei chiuder gl'occhi e girare il mondo in poche ore.
Gustare i frutti tropicali, ripararmi dal freddo dei poli,
tuffarmi nel deserto africano;
Mi manca terribilmente l'amore del calore, la forza delle carezze e il rosso dell'anima.
Ho fame di sorrisi veri e sete d'allegria.
Son padrone del mondo e schiavo del mio giorno, imperatore delle scelte e prigioniero del
passato.
Maledetto destino, regalami la torcia per illuminare il
domani;
Lanciami l'ancora per il porto che mi vedra' sereno e
felice.
Luigi Maggio
Anni 29. Impiegato.
Sono nato a Lecce il 28/04/1979. Lavoro a Salerno dal 2001 per una casa cinematografica
Amo scrivere e leggere quotidiani.
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Ragazzi
Ragazzi seguono
vagabonde nuvole,
colorano d'azzurro
i loro attimi.
Dentro ad un sogno
gabbiani sono in volo,
che si tuffano nell'amore
mai sfiorato.
Soffrono, specchi
di vita riflessa,
perchè non trovano
l'immagine amica;
bambini eterni
affossano sconfitte,
e in cuore attendono
volteggi di farfalla.
Mario De Rosa
Anni 55. Insegnante.
Gioco con i versi da circa due anni. Finalista al premio "Cordici",Mario
Dell'Arco, premio Belli, vincitore Jacques Prevert.Conto altri risultati di prestigio in
lingua e dialetto. TORNA ALL'ELENCO
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|
Rimpiango
Oh futuro abbagliante,
amante irriverente,
fertile di miraggi,
cimitero di sogni,
il presente è tuo tributario.
Rimpiango
il calore che davi
a questo freddo corpo
in questo glaciale mondo.
Ripiango
la luce con cui guidavi
quet'annebbiata vista
in questo ceco mondo.
Rimpiango
il sorriso che nascondevi
dietro questo piccolo neo
in questo serio mondo.
Rimpiango.
Giulia Gori
Anni 16. Studentessa.
Studentessa al liceo di empoli speranzosa di vincere una
volta tanto. TORNA ALL'ELENCO
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|
La
luce che t'accende
Nostalgia del futuro
sognato dallincauta giovinezza
di amici amori giorni
in allegria
prima che il tempo alacre
spargesse cenere e grigiore
sugli anni,
nostalgia del futuro dei figli
atteso con lillusione
di ricreare le regole
nel microcosmo familiare
lasciando fuori della porta
quelle della società, che si misero a bussare
e con prepotenza entrarono e devastarono
,
nostalgia del futuro
degli ideali per cambiare il mondo:
formidabili quegli anni
della condivisione della partecipazione
della speranza
prima che tutto rifluisse
in un pesante ricorso della storia,
nostalgia del tuo futuro
che non vedrò:
vorrei credere negli oroscopi
sfere di vetro o fondi di caffè
o decifrare i segni della mano
per aprirmi un varco al tuo futuro
spiare quale destino ti riserva
la luce che taccende locchio e il viso
Maria Rosaria LuongoAnni 77. Docente di filosofia in pensione.
Ha conseguito premi e segnalazioni in vari concorsi di
poesia: DAVID, David donna, Frascati, Città di Como, Lerici-Pea, IlPortone di Pisa ecc.
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Oro
nero d'Oriente
Sensazione inebriante
di Paesi lontani,
calda mi avvolgi
mentre nell'anima scendi.
Ed io mi ritrovo laggiù,
a respirare
il profumo del cocco
sulla spiaggia.
A respirare l'oceano.
Sei un vortice di sabbia
nel deserto,
l'oro nero d'Oriente,
il suono dei pifferi andini
e il gorgoglio
di un ruscello di montagna,
per trasformarti poi
nel dirompente scrosciare
delle cascate d'Africa.
Tutto il mondo mi mostri
in un turbinio di colori
ogni volta che ti avvicino
alla bocca.
Ma inesorabilmente mi lascio
risucchiare nel presente,
per perdermi di nuovo nella schiuma
di una tazzina di caffè.
Annarosa Spagnuolo
Anni 41. Insegnante d'Italiano ad adulti tedeschi. Traduttrice.
Sono nata a Salerno e a 23 anni mi sono trasferita a Monaco di Baviera. Mi piace molto
scrivere soprattutto racconti a sfondo esoterico e amo l'astrologia che sto studiando. TORNA ALL'ELENCO
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Desiderio
Voglio camminare
ad occhi chiusi
e perdermi
per trovarti.
Mario Andrea Villa
Anni 8. Studente di terza elementare.
Sono appassionato di vulcani e dedico molto tempo al loro studio. Per Natale, ho chiesto
ai miei genitori di portarmi a visitare il Vesuvio. Auguri a tutti!
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Infiniti vorrei
Come un pendolo
oscillo tra l'incertezza e la paura.
Il soffio della vita mi avvolge,
come vortice turbolento risucchia
velocemente e intensamente
ogni anima respirante.
Priva di forze,
mi abbandono all'incessante movimento.
Speranze,desideri,pensieri,
si abbracciano in un girotondo di emozioni,
cullano la mia anima,
combattono il grande nemico,
vincono la paura del futuro;
come uccelli danzano nel cielo
migrano nel regno del mistero,
un mondo di infiniti vorrei.
Sara Auricchio
Anni 22. Studentessa.
Nata a Scafati (SA) il 13/10/86 una piccola
città della campania; Sin dai primi anni della mia vita mi lascio affascinare dalle
diverse forme di arte. "Amo la musica, amo cantare,amo scrivere, amo disegnare...amo
l'arte in tutte le sue sfumature perchè non reca ne danno ne dolore.
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Tu
non esisti
Tu non esisti,
esistono i miei interessi,
la mia vita,
le mie opportunità,
i miei affetti,
i miei spazi vitali,
tutto quello che mi concerne esiste.
Tu non esisti,
non alzare lo sguardo
per rivendicare qualcosa,
rimani con la testa schiacciata,
non osare chiedere,
non rinuncio a nulla.
Tu non esisti,
se vivi una vita inutile,
se ti trascini,
se hai bisogno di un sorriso,
di uno sguardo,
io rimango indifferente.
Tu non esisti,
non avvicinarti a me
affannato , addolorato,
non tentare di togliermi qualcosa,
il mio mondo è prezioso,
nulla di esso ti verrà dato.
Io non esisto,
la vita mi inchioda,
mi porge ogni giorno calici amari,
sono solo a lottare,
il cammino è duro, difficile.
Nessuno mi aiuta,
le forze mi abbandonano,
ho paura......
Cosa rimane?
Rimane solo una nostalgia
forte, intensa
che alimenta il respiro
di una vita futura paga,
immaginata, sognata.....
Adriana Deminicis
Anni 50. Insegnante. TORNA ALL'ELENCO
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A
mio padre
Tu, che ora ti libri
nell'aria e
vivi tra le nuvole
le ultime pagine della tua vita,
tu, che mi hai preso per mano
accompagnandomi sempre
con infinito amore
con tanta tenerezza
tu che eri la mia forza
il mio porto sicuro
la mia ancora di salvezza
tu che in quel torrido
mattino di agosto
ti sei arreso al male oscuro
lasciandomi sola con la
mia angoscia
con le mie paure
tu che ora sai perché non
ti ho mai detto
" non mollare, ho bisogno di te
non te ne andare"
ora salvami da questo
abisso oscuro
e tendimi le mani
perché ho ancora paura
Anna Capobianchi
Anni 53. Insegnante di lingue.
Professoressa di lingua inglese al liceo linguistico di Procida. Ho scritto questa poesia
in ricordo di mio padre.
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Respiro
Se aria
fosse distanza
agognerei incontrarti
se aria
fosse ricordo
gradevole solletico
in cuore
fossimo aria
non ci strapperebbe
eterno respiro
amore che in essa
dimori
non lasciarti al plagio
dell'ingordo destino.
Grazia Cipollino
Anni 44. Da tempo le parole, il colore ,il suono, gli odori della vita , divengono la pura
dimensione per ritrovarsi... TORNA ALL'ELENCO
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Io
sarò
Io sarò,
io sarò come la brezza marina,
il rumore del vento,
e il calore che ti scalda il cuore,
ma dopo non sò se mi vorrai ancora,
non lo sò, non lo sò più.
Sai che la vita non ti aspetta,
non attende il domani,
l'unica cosa che sà,
è solo l'oggi,
ogni istante da vivere,
ogni attimo, secondo,
ogni battito di un cuore
segna il tempo che scorre,
che vola via,
e mi tiene lontana da te.
Io corro, corro,
ma non riesco a raggiungerti,
e più il mio cuore
continua a battere,
più il tempo ci separa,
vorrei che il mio cuore
si fermasse solo
per sapere che il tempo
non riuscirà più a dividerci....
Francesca Freni
Anni 17. Studentessa.
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Nostalgia del
futuro
E' solo da poco che l'immagine di te,
mi avvolge del suo tiepido calore,
ti vedo ancora, tu sei qui come un
attimo fa',
il tuo profumo
mi tiene ancora sveglia,
incanta il mio sonno e gia' da adesso...
la nostalgia del futuro.
T'inseguo nel sogno,
da sempre sognato, da sempre sperato,
il futuro e' gia' adesso
perche' so' gia'
che la nostalgia
che ho di te
e' l'amore eterno
che io vivo ogni giorno
aspettandoti
attimo dopo attimo.
Monica Natalini
Anni 40. Diploma di scuola magistrale.
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L'aquilone
Siamo qui...
sdraiati per terra
come foglie morte
staccate dall'albero
dell'accondiscendenza.
Gli accadimenti ci alzano
come aerei corpi.
Sospeso
attaccato ad un filo
mi trovo tra le dita
di un bimbo.
Svegliami... DOMANI
Ignazio Balistreri
Anni 54. Magazziniere.
Nato ad Aspra di Bagheria dove vivo e lavoro.Da molti anni coltivo la passione per la
poesia.
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Momenti
intimi
La mia stanza
Il silenzio intorno
Una tenue luce
Io penso, fantastico
E sogno.
Rosalba Buccoliero
Anni 60. Insegnante elementare in pensione.
Amo scrivere poesie da sempre. Ho partecipato a diversi concorsi letterari, solo gratuiti,
anche a Procida, risultando quasi sempre tra i finalisti. Words on-line ha pubblicato nel
2003 una mia silloge poetica, in forma di E-book dal titolo "Emozioni", della
quale ho realizzato anche la copertina. TORNA ALL'ELENCO
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A
Federico
Quando la tua voce da passerotto si misurerà con
l'eco potente di dirupi acuminati
avrai già degni artigli d'aquila.
nel respiro profondo,
affamato di vita,
conserva, nei tuoi occhi, la vertigine dolce dei toui anni
acerbi
Valeria Dionisio
Anni 47. Insegnante.
Scrivo e amo la poesia, l'arte del comunicare.
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Perdita
vitale
Dicevano di te,
dell'amore per me...
custodito
nel tuo vulcano interiore.
All'epoca
non seppi accoglierlo,
fui incapace di viverlo,
di comprenderlo
nella sua intera autenticità.
Distaccai il mio cammino dal tuo
pur di non farti male.
Adesso siedo alla riva del mare,
nessun fruscio potrà distogliermi
dall'affrontare quel silenzio
che scatenerà illimitati pensieri.
Sarò un futuro il mio,
fatto di un qualcosa
che mancherà sempre
dove si udirà soltanto
la voce di una bambina
che oggi
avrebbe rinunciato a crescere,
odiando e amando il tempo
per aver concretizzato
il suo percorso naturale
sullo sviluppo mentale, morale
della rivoluzione umana.
Tiziana Izzo
Anni 31. Disoccupata.
Scrivo dall'infanzia, ho pubblicato due libri di poesie e racconti autobiografici, ho
vinto diversi concorsi letterari, di cui il più importante il GARCIA LORCA a Madrid. Ho
curato una rubrica di posta nella rivista mensile "L'ETRUSCO"del mio paese. I
miei genitori sono di POZZUOLI e spesso vengo nella mia terra, perchè solo li sono me
stessa.
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Sentire
o Essere
Quell'allegria naturale,
per nulla costruita
che pervade il cuore
e l'anima
quando in una sera
di normalità inconsueta
le tue parole scivolano
e raggiungono la mente di chi,
seppur per gioco,
riesce a percepire la sintonia
di singoli brevi attimi
che in successione
aprono le porte
all'apatia.
Una ventata di spontaneità
si è fatta largo,
quando ormai tutto pareva
la triste costruzione
dell'abitudine
del triste e forzato
programma quotidiano.
Il semplice parlare
che ti culla
quell'intesa
che cresce
con l'entusiasmo
di condividere emozioni
rare e sincere
percepite da sguardi
timidi e profondi.
Sara Di Giamberardino
Anni 28. Impiegata.
Laureata in Psicologia.
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L'innocenza
d'un bambino
15-04-02
Cos'è l'innocenza d'un bambino?
È il ricordo di ciò che siamo stati
e che più non saremo,
è la purezza
d'un idillio apparente.
È il futuro,
la prima vita dei nostri figli.
Macchie nere
corrodono la nostra anima
segnata fin dalla nascita.
Gaie risa
riecheggiano fra le mura
di un cortile,
solo un brusio nella mente.
Piccoli egoismi
preludio degli anni venturi.
Non pace, non quiete,
solo l'inizio d'un cammino.
Consuelo Murgia
Anni 25. Impiegata.
Il 17 aprile 2008 ho conseguito la laurea magistrale in
Lingue, Letterature e Dinamiche Interculturali dell'Area Euroamericana (inglese, tedesco e
spagnolo) con 110 e lode presso l'Università Roma Tre. Nel 2004 ho effettuato uno stage
come traduttrice (inglese-italiano e viceversa) nella
redazione magazine di RaiNews24 e ho poi insegnato italiano per un anno in Austria (dove
ho vissuto con una ragazza americana e un ragazzo inglese) e due mesi in Messico. Da
aprile a novembre 2008 ho lavorato come intervistatrice telefonica, traduttrice e data
entry per indagini di mercato in tedesco e in italiano. Attualmente sono impiegata come
receptionist, centralinista, segretaria e traduttrice in
un'azienda della mia città. TORNA ALL'ELENCO
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Anno
nuovo
Una scintilla di amore
e fu l'universo,
le stelle
ci inondarono
di luce
e dall'Eterno
scaturì
la vita.
Nella storia
venne un uomo dal cielo
e fu il tempo di Dio,
anno dopo anno,
giorno dopo giorno...
Claudio Pagliuca
Anni 46. Operaio.
Frequentato studi teologi vivo la mia condizione di
prete sposato. TORNA ALL'ELENCO
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Tra
me e te
Tra me e te
il lavoro, le bollette, i doveri
che corrodono il tempo a noi dato
e l'eterno pianificare le entrate
per pareggiare il bilancio
tra me e te
il sole sorgente d'ogni mattino
che rafforza desideri inviolati
e la gioia di perdersi uno nell'altro
per rincontrarsi ogni volta
tra me e te la nostalgia
dell'intesa da giocare
a par condizione.
Paolina Carli
Anni 62. Pensionata.
Nasce a Valle Castellana (TE) nma vive e lavora a Roma fin dal 1962. Ha collaborato alla
progettazione e fatto parte della redazione di OZ "Rivista internazionale di
utopie", Diakronia Edizioni, Brescia;
nel 2004 pubblica la sua prima raccolta di poesie Grazie Luna, Libroitaliano, Ragusa, nel
2005 Lacrime Amare - Donne di oggi come quelle di sempre, Lulu Press, New York e nel 2007
Se potessi. Casa Editrice Montedit, Melegnano (MI). Dal 2004 organizza la mostra
itinerante Poesia in Libertà e ne cura
la relativa antologia. Risulta vincitrice/finalista in molti concorsi letterari e numerose
sue opere sono pubblicate in diverse antologie e siti di poesia contemporanea. TORNA ALL'ELENCO
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Spesso
mi assale...
Spesso mi assale
in inquieto desio,
di cose serene,
di immagini antiche e silenziose.
tutto vorrei avvolto
nella quiete,
giacche'l'anima mia
ansante proferir parole vuole
se pria del tempo
solo non odi
il battito soave
di questo cuor mio!
Luciano D'Angelo
Anni 37. Insegnante.
Perito in telecomunicazione. Diploma scuola Magistrale. Laurea in Pegagogia. Vissuto in un
ambiente sano e legato ai valori della famiglia. Amante della natura, dei piccoli suoni,
della semplicità della vita del passato. TORNA ALL'ELENCO
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Domani
saro' vivo
Quante volte
ho sognato il domani.
un domani che spera nelle occasioni sfumate.
un domani che nostalgicamente
ti invita ad assaporare il tempo migliore.
un domani che lascia spazio
al passato che irrompe,
frugando nel vissuto tuo mondo.
il domani... cio' che mi aspetto per essere vivo.
Antonella Mancuso
Anni 38. Insegnante scuola primaria.
Scrivo da sempre. ho pubblicato un libro di poesie nel
giugno del 2008 e continuo a scrivere per il desiderio di comunicare le mie emozioni.
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Vorrei
Vorrei morire sognando
un quieto fattore
parole paterne
abbracci d'amore
vorrei morire sognando
le cose piu belle
gli ori le fiche
vorrei anche quelle
vorrei morire sognando
un bimbo tripputo
la fame la guerra
una risposta d'aiuto
e uomini e donne
di soli calienti e venti gelati
e grandi animali
vorrei morire sognando
che tutti sono uguali
vorrei morire sognando
e piangere anch'io
ciò che sto lasciando
Marco Rossi
Anni 44. Artigiano.
Scrivo poesie da una vita. La poesia è l'unico vettore che riesce a portare all'esterno i
miei piu remoti sentimenti. Questa è la prima volta che ne metto una a disposizione di
pubblico e critica. TORNA ALL'ELENCO
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Architetto
condivido il tuo progetto
Architetto condivido il tuo progetto
un bambino e un matrimonio
Più una macchina più larga
e un' altra casa
In un quartiere di gente perbene
Ti ascolto perché a volte
hai gli occhi dolci
Quando sogni
Dalla tua voce trapela una luce
E diventi misteriosa come un' ombra
Eppure se ci penso tutto è chiaro
Tu hai appaltato il futuro
Il tuo progetto è più o meno lo stesso
Mi pare solo l' uomo che è diverso
Vi incrocio un mese dopo
a uno spettacolo
Lui ti tiene per mano
E dove ci stava il mio anello
Ce n'è un altro un po' più bello
Niente più lapislazzuli falsi
Ma veri carati
E anche tu luccichi meglio
Con più orgoglio
Distrattamente
Si incrociano i nostri occhi
Ma non si incrociano più le lame
Ora sei di un altro reame
E non mi guardi più
dall' alto in basso
Ma solo da lontano
Simone ConsortiAnni 35. Insegnante.
Nato a Roma dove insegna materie letterarie in un istituto superiore. ha pubblicato i
romanzi: "l'uomo che scrive sull' acqua 'aiuto' "(baldini e castoldi, 1999) e
"sterile come il tuo amore"(besa, 2008). a marzo per hacca uscira' il suo terzo
romanzo.
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Un
altro posto
Nostalgia di vivere in un altro posto
il migliore sarebbe il camposanto
più alla portata
eppure infinitamente più caro.
Dunque sto qui a guardare il futuro
senza orizzonti
ma con assembramenti di case di persone
che levano perfino l'immaginazione
Dunque sto qui
ad enumerare un passato di cui l'oggi
è futuro.
Qualche giorno
una particolare luce
mi fa sentire l'atemporale
dono e rifugio dell'anima.
Dono di allora
Rifugio di ora perchè è un ricordo
Eppure il futuro è l'unico enigma che rimane
almeno per chi non vuole e non può
capirci niente
una scia inesorabile
qualcosa da cavalcare
chissa!
La mente e il cuore capitani del corpo o viceversa
già decisi e determinati
curioso gioco di parole
Decideranno.
Luciano Bianchi
Anni 39. Impiegato.
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Procida

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