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POESIE IN CONCORSO

Pubblichiamo in questa pagina, le poesie ammesse al concorso Finalmente Poesia, organizzato dal Comune di Procida e dal sito internet www.finalmente.it TEMA : NOSTALGIA DEL FUTURO

 

Il bando 2008

Invia la tua poesia.

 

 

 

LE POESIE

 

Precario turbamento

Intreccio di parole
sussulti di piacere,
avvolgo il pensiero
pervaso di idee

annullo ogni senso;
nel mezzo di un momento,
come un'onda,
breve è l'arrivo.
non voglio libertà circoscritte;

aggrappo ogni frivolo istante
alla fune di un equilibrio immaginario e,
nell'incoscienza di uomo,
resisto al precario turbamento
dell'esistenza

e piango
 
e nel ricordo di un futuro
già scomparso
sogno l'ignoto.

Mirko Fuser

Anni 34. Medico.

Frequentato Conservatorio di Musica "B.Marcello" nella classe di Violino.Laureato in Medicina e Chirurgia a Padova.Dipingo e scrivo poesie ma anche testi musicali:il mio sogno è scrivere per qualche cantautore italiano.Vincitore di una selezione di poesie con le edizioni  "il filo" di Roma. In attesa di pubblicare.Ho almeno un centinaio di poesie che aspettano proposte editoriali.


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Ho nostalgia del futuro

Ho nostalgia del futuro
quando non sento il passato
attaccarsi al presente,
quando i sentieri
si sbriciolano
e rimangono dubbi
emozioni,
colori e silenzi
dei nostri perchè.
dei nostri ma se....

Esco di casa
e passo davanti ai palazzi,
alla gente che corre veloce
verso una meta
ed io insieme a loro
senza una meta eppure verso qualcosa
che ci attrae e ci respinge
Che ci avvicina a quel me che
c è in ogni te da sempre.

Ho nostalgia di un futuro
che in fondo non esiste,
è il riflesso nello specchio di me stesso,
pensarci a volte per non pensare,
per non fermarmi a guardare
il presente che invade
le giornate
e si porta dietro i nostri ricordi
e l avvenire che avanza...

Emanuele Perrone

Anni 22. Studente.

Mi chiamo Emanuele ho ventidue anni e sono uno
studente della facolta la Sapienza.

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Lotta

La mia anima è teatro
di una lotta irrisolvibile;
vengono giorni in cui vivo
di brevi risvegli e intensi piaceri;
giorni in cui mi immergo,
realtà,
nel tuo flusso senza posa
ed inseguo e bramo ciò che tu vuoi
che insegua e brami:
voglio, in quei momenti,
esserti presente e sentirmi,
nel mio mondo,
piena di semplici significati.

Altre volte, invece,
vedo e sento
l'inutilità di questi affanni,
la stoltezza del mio cercare
e le piccolezze in cui costringo
il mio cuore ed i miei giorni.

Solo allora, pienamente,
mi sottraggo al limite del vero
e vago nei mondi che,
solo perché miei,
sono immensi e malinconici.
Non desidero più nulla di ciò che,
intorno,
posso avere
e conosco solo l'ebbrezza del pensiero
senza scopo
e la bellezza senza limite
 di questo
irraccontabile presente.

Emanuela Giorgi

Anni 38. Impiegata.

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Mi ritrovai

Oh te! mi ritrovai in cuor mio.
Davanti a una finestra a fischiar sul vento..
Il vento,che anche non si fa vedere,
coi miei pensieri svolazzar su..
E sì,li portò via lontano,
dove si nascosero tra i primi
Ormai dimenticati,
e con la testa mia
alcun di loro si rincontrò più!
Sorvolaron le catene dei miei sguardi
e caddero..
Li dove li dimenticai, oh te!
o vento fa
di non tornar mai più
Davanti a una finestra colma
dei miei sguardi,
lasciami qui a sperar
che un giorno possan ritrovarsi qui
sul davanzale  a far moine,
a far gioia e lacrime di me che
oh te!ho te!
O  possa tu  portarmi sì lontano,
si con loro!
Tra le catene sciolte,
i miei sguardi e i miei pensier.
Portami con loro,
neanche me farai veder
coi miei pensieri
svolazzar su.

Simona Russo

Anni 21. Studentessa

Sono una studentessa di napoli ma vivo a roma e
scrivo per passione e per bisogno..da quando lessi il primo libro che mi affascinò,avevo 8 anni era l'isola del tesoro..ne sono seguiti moltri altri.

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Futuro

Il presente scivola
tra le nostre dita.
Non riusciamo a viverlo pienamente:corre e sfugge
precipitosamente via. Il futuro è
già alle nostre spalle.
Bussa alla nostra porta
ed è ansioso di affacciarsi
nella nostra vita terrena.

Maria Dasco

Insegnante.

Mi diletto a scrivere poesie.Ho pubblicato poesie nel sito internet scrivere.info e nel sito kebheka.

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La lunga Notte

Attenderò la notte dei tempi
per incontrarti.
Ci sveglieremo dal  sonno
di marionette imbalsamate,
nei variopinti cristalli di neve
al suono della banda universale.

Sospese nel cielo infinito
di una bolla d'aria,
limpidi saranno i pensieri oscuri,
liberi i rifugi della mente,
turchine le memorie smarrite
nel buio della lunga notte.

Riprenderemo forma
- non so -
due foglie verdi
congiunte su un ramo nodoso,
i petali nella corolla
di un bianco fiore,
le fiammelle di fuoco
di un devastante incendio
o le particelle di stella cadente
che vagano nell'immenso Universo.

Cosa saremo alla fine di tutto il Tempo?
due briciole d'amore
riunite nella vita Futura
o addormentate
nella quiete assoluta
delle  azzurre distese del Cielo. 

Raffaella Marolda

Anni 56. Funzionario Regionale.

Marolda Raffaella, nata a San Felice a Cancello
(CE) il 23/06/1952, residente in Quarto (NA) è laureata in Servizio Sociale e Sociologia, presso l'Università Federico II di Napoli. Lavora a Napoli, alle dipendenze della Regione Campania con la qualifica di funzionario. Ha iniziato a scrivere componimenti poetici in età giovanile ed ha proseguito in età matura.

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Il futuro non avrà notte

Non ci sarà  più notte
amica.
Piroetta e claudica
il tuo cuore
ora
che  lacrima ruggine ormai
e si corruga un po'
al gelo.

Non ci sarà più notte
se  da lontano,
da lontano ancora spera...

prestami il tuo futuro
fragile e tenace,
con parole audaci
di neve e fuoco
come in sogno
raccontamelo
e chiamalo, se vorrai:
 nostalgia di vita.

Sarita Massai

Insegnante.

Amo vivere.

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Cantiga de Amor

-Quanto ti ho pensato!
-quanto ti penso;
-e quanto ti penserò ?
se tu non hai mentito,
io vivrò per sempre,
almeno
nei tuoi pensieri.
Se il mio cuore non mente
i nostri pensieri
voleranno
oltre albe e tramonti,
inseguendo
i giorni e le notti
sino al limite del tempo,
dove giace la disfatta
di ogni senso compiuto.

Carlo Capuzzo

Anni 59. Libero pensatore ed impoeta.

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Nostalgia in comune

La sera prima di dormire
torna a solleticarmi
la voglia di appoggiarmi per caso
Al bastone dei tuoi ricordi.
Tu che racconti
Attraverso il suono delle bombe
I misteri nel grano
Quei fichi d'estate,
La memoria gialla
Di anni e di allori.
Tu che porti con te
Il suono di boschi imbiancati
Il sospiro del vento,
La calma mossa
di chi sa che c'è un futuro migliore.

Hilija Russo

Anni 26. Copywriter (creativa pubblicitaria).

Nata a Napoli il 6/02/82.
Da Genova a Milano in una valigia, tre anni fa.
Innamorata del mare, una laurea in filosofia, un mestiere che ama: pensare, inventare, scrivere per la pubblicità. La poesia è un hobby che l'accompagna da una vita: nel 2004 ha pubblicato una raccolta, "Bulimico d'amore" con "De Ferrari Editore". Attualmente è in vendita online.

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Il mio piu' dolce pensiero

In punta di piedi
con il cuore in mano
entero'nella tua vita
e la rendero' primavera.
Entrero' nei tuoi sogni
con la leggerezza del vento
che accarezza i papaveri,
vermiglie stelle di campo.
Pronuncero' il tuo nome
come fosse una tenera poesia,
e, guidandoti con l'eco della mia voce,
risvegliero' i tuoi sensi
assopiti sopra un letto di parole.
Ti guardero' negli occhi,
specchi infranti e tristi
e vi trovero'frammenti di arcobaleni
e schegge di tramonti dimenticati;
ti portero'sugli aquiloni
che volano dentro di me
per fare di te
il mio piu' dolce pensiero.

Liliana Rucci

Anni 39. Segretaria.

Vivo a gravina in puglia dove risiedo da 13 anni.
Sono nata in abruzzo in provincia di chieti e
adoro descrivere tutto quello che mi emoziona
sono passionale e adoro la vita.

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Perla

Dovrò abituarmi
al tuo scrigno chiuso
e al mare in tempesta.
Ma per me
con lo scorpione sul cuore
è difficile
fare a meno
della tua perla.
Non conoscessi
il mistero
dei tuoi abissi
potrei accontentarmi
del quotidiano
scambio di telline
al mercato
delle banalità.
Attanaglia
la gola e il tempo
questa collana
che batte sul petto
la pietra dura
del tuo silenzio.

Daniela Sannipoli

Anni 41.

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Malinconica immaginazione

Se io fossi la brezza del mare
tu saresti la schiuma dell'onda
che s'infrange sullo scoglio,
se io fossi il richiamo
di un gabbiano
tu saresti il silenzio
che regna intorno
se io fossi l'onda testarda che batte sullo scoglio
tu saresti quello scoglio.

Claudia Comina

Anni 30. Danzatrice.


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Anno 3000 negativo

Corre l'anno 3000
Guardo il mondo con la mia anima
Lo vedo deteriorato
In tante cose è peggiorato
I libri vengo spacciati
Gli scrittori assassinati
Chi legge va in carcere
Un libro può nuocere
Ogni cervello omologato
Alle idee del capo di stato
La televisione viene esaltata
Nel 2008 era
     Ricordo
una grande cagata
Alle venti e trenta guerra
Lo show del sabato sera
Scrittori perseguitati
Bambini clonati
La parola democrazia non esiste più
Non importa quello che pensi tu
La povertà continua a dilagare
Il razzismo continua ad aumentare
Il ritorno del K.K.Klan
Con tanto di poster x i fan
L'America continua a vendere armi al mondo
Salvo dichiarare guerra x un torto
Anche il cinema è in rovina
Il modello è Vanzina
L' adorazione delle pellicce
Animali uccisi x donne distinte
Sofisticati sistemi di oppressione
Pronti a punire ogni ribellione
Armi sempre più potenti
L'omicidio il dono dei cieli
Non c'è né destra né sinistra
Un insieme di coglioni di Alleanza Mista
Le elezioni scompaiono
I governi si autoproclamano
Una popolazione di pecore
Tutti dietro al capo come un gregge
C'è chi va contro tendenza
Opponendo resistenza
Ma senza speranza
Ci sarà una sentenza
L'eliminazione del "diverso"
Allora tutto sarà perso

Francesco Giugliano

Anni  31. Operaio.

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Piccola luce

Anche un piccolo sbaglio
per capire la vita.
Basterebbe un sorriso
o una dolce margherita.
Piccola luce tra le altre ci sei!
Con pensieri o parole
e con i sogni d'oro
dei bambini.
Piccola luce
adesso ci sei
perché quello
che noi non siamo
lo cerchiamo più in là
per invece capire
che è già in noi.
E ora piccola luce
illumina il mondo,
tra i mari e le montagne
lo stesso sole
tra il rumore
ed il suono
risuonerai solo tu.
Per quello che non abbiamo
incolpiamo il mondo.
Per quello che abbiamo
ne vogliamo di più.
Tra il bar ed il balcone
passa un uccello
con in bocca un germoglio,
è il canto leggero
della pace in noi.
Ora piccola luce,
stai risplendendo in me.
Tra le lucciole di quest'estate
la più grande sei tu!
Sei la piccola luce
ma grande splenderai.

La magia di un mondo diverso***

Eleonora Natale

Anni 15. Studentessa liceo.

NON SO SE E' IN TEMA COMUNQUE E' UNA DELLE TANTE CHE HO SCRITTO ALL'ETA' DI 11 ANNI OLTRE ANCHE A RACCONTI.

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Infanzia perduta

I giochi d'infanzia perduta,
cosparsa di lacrime amare,
giacciono nell'anima muta
dolente v'è il rievocare.

Dal limbo
profondo assopito
riemerge l'ossessiva visione: ... un bimbo
fiducioso ed incuriosito

segue senza timore
un vicino dal fare gentile.
Stupore
sul viso infantile

per la commedia che inscena
ed oltre al crescente dolore, in vergogna
converte la pena.
..Piu' sogna...

.. Angoscianti
son gl'incubi, di notte
..  Strazianti
di giorno, le lotte ...

Reliquia dell'oblio
apparente
nel Dio
presente,

confida. Attende
il divino castigo ... per quell'essere infame!
Non si arrende...
di giustizia ha sete, ha fame.


(Non basta una vita ...
a cancellar le tracce di una violenza subita.)

Maria Elisabetta Vuillermoz

Anni  50. Impiegata.

Questa poesia l'ho scritta dieci anni fa perché
un fatto di cronaca mi aveva particolarmente colpita; ritengo, purtroppo, che sia più che mai attuale. Mi presento con questi versi: Mi tuffo nello spazio della vita con occhi di bambina per sorprendere l'inverno
con un accenno di primavera, tra palpiti d'estate
e tiepidi sorrisi autunnali.

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Il cielo aveva un suono appiccicoso

Il cielo aveva un suono appiccicoso
e la muraglia di algidi diamanti
non era sufficiente a trattenere
il vento che scorreva sui miei baffi

l'abbraccio forte nelle mani strette
per far calare rapido il sipario
girai le spalle al tuo sorriso stanco
e mi rincamminai lungo il binario

il mondo alle caviglie
e nelle scarpe il cielo

Daniele Locchi

Anni 54. Commerciante.

Ho (già) fatto il conduttore radiofonico, il promoter di
spettacoli, il tour manager, il produttore discografico, il direttore artistico di festival musicali e l'organizzatore di eventi culturali e ricreativi. Ora faccio l'imprenditore nel campo del ristoro e della somministrazione al dettaglio. Vale a dire invento e gestisco bar. Per adesso, naturalmente. Da grande farò qualche altra cosa.

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Capovolgere il tempo

Sulla rena umida
la marea inverte il suo moto
nell'attimo  in cui
immagino le acque
come fremiti sui piedi nudi.
Guardo laggiù
dove il mare
incontra il cielo
gravido di sole
imminente è il giorno.
Abbasso gli occhi 
sul profilo tondo
del mio grembo.
Accarezzo piano
il  cucciolo
che domani sarà uomo.
Immagino il tuo
dolce sorriso
bambino
giocare ad essere adulto.
Vorrei lanciare i dadi del destino
sul tappeto
verde dei tuoi giorni
per cospargerli di fiori.
Annego nel tuo sguardo
sapendo che troverò terra
per il mio cuore.
Coccolo un sogno,
nella notte buia,
per consegnarlo intatto
all'alba
speranza condita di malinconia
E ti guarderò
lasciare la mia mano
per correre
lontano da me.
Silenzio appoggiato sulle tempie
e spasimi cullati nel ventre
mentre la sabbia
cade in rivoli sottili
tra le dita
come dentro una clessidra.
Il tempo si capovolge e
diventa
.Nostalgia del futuro.

Anna Arlati

Scrivo software per automazione industriale.
Solitamente quello che scrivo fa muovere le macchine. Con questo vorrei muovere emozioni. suscitare sensazioni. esprimere impressioni... dipingere immaggini...


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Ho dato verità

Ho dato verità
alle parole dette
alla vita
al dolore vissuto.
Ho dato verità
al suono
del mare,
al vento
agli uccelli
in lamento.
Ho dato verità
all'amore tradito
ai giochi
passati
desiderati.
Ho dato verità
a te
custode
del mio segreto.

Gabriellamaria Scamardella

Anni 40. Insegnante.

Nata a Napoli.Vive a Itri. Qui dimora,pensa e lavora. Ha scritto due libri di poesie. Ha partecipato e vinto un concorso letterario.


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Panchina

Due ragazzi si siedono sulla panchina
accanto alla mia.
La prima cosa che fanno è baciarsi.
Io li osservo con attenzione di sguincio.
Ora mangiano patatine fritte
da un sacchetto di plastica.
Lei ha una coda di cavallo sbarazzina
con due ciocche sottili
che le contornano il viso.
Lui ostenta un'aria
di chi vuole apparire più grande
e più uomo di quello che è.
I caschi da motociclisti provetti
li hanno posati per terra
ai piedi della panchina.
Le loro mani sono impegnate
fra le patatine fritte e l'affetto.
I loro corpi scattanti si congiungono...
si staccano.
si ricongiungono in uno sfiorarsi celeste,
si separano ma solo per pochissimi istanti.

Quella panchina è sulla riva del fiume.
Davanti a quei due angeli
si stende un paradiso
che è un giaciglio
preparato solo per loro.
Sopra la terra c'è un sole
che fa sbattere gli occhi
e confondere i lineamenti.
Le patatine fritte
croccano inesauribili
fra le loro labbra
piene di sentimenti,
di promesse, di appetiti impazienti,
in attesa di riprendere il viaggio
che li condurrà
lontanissimi.

Mentre dalla panchina vicina
io li osservo di sguincio:
quella ragazza piena
di sorrisi e di sogni,
quell'io con in tasca
una fretta impaziente
di raggiungere un futuro
che sembra sfuggirgli
come l'acqua del fiume.

Paolo Borsoni

Anni 58. Libero osservatore.

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Nostalgia del Domani

Sento la mancanza
della tua presenza
in questa mia vita.
Sento la nostalgia del domani
che avremmo potuto avere,
ma a causa del mio passato,
non ci appartiene.
Si va avanti
come tante piccole anime,
disperse tra la folla
in un mondo dove,
tutto è programmato;
e questo vuoto che sento
è tanto grande che,
non so come colmarlo.
La mia speranza è
che nel mio futuro,
ci sia tu a riempire
questa mia esistenza
e dia valore a questo amore
che finalmente può rivivere
in quel futuro che....
....sognavo...
di avere con te.

Lucia Parigino

Casalinga.

Da quando avevo 16 anni che ho iniziato a scrivere i miei componenti poetici. adesso ne sono circa 85 poesie composte. Sono sposata è ho due figlie. é la prima volta che partecipo a un concorso poetico. 


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Sul filo delle perle

Sono di questa terra e di questo momento.
Di questo famelico tempo di confusione e contraddizioni e
afferro il giorno e la vita come muovendomi su di un filo di
perle.

Immagina un filo di perle.
Ti muovi sulla prossima e l'altra si sfila portandosi dietro
il tondo  di un giro di vita.

Hai giorni.
Pochi, tanti.
Veri, falsi.
Come perle da indossare ad ogni scena.
Li archivi.
Li regali.
Li vendi.
E se giochi male te li lasci rubare.
Ti dirò che le perle più vere e più belle restano solo
le
idee di libertà. Se il filo che non si spezza è la
fiducia e
il rispetto del domani.

Tina Rutigliano

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Errante, parlerò

Sarò in verde
o bionda pianura
od imbiancato
paese d'altura.

In un vecchio
o nuovo sentiero
o, col solo aiuto
del mio pensiero,
in tempo lontano,
d'antico maniero.

In deserto
od in mare aperto.

Nel cielo, a volare
od in terra Polare.

Da finto paesaggio
di film, in un set
od in virtuale
mondo, d'internet.

Da una terrazza,
sul mare
o dalla finestra,
dove sto a guardare.

Parlerò alle Stelle
e formulerò a tutte Quelle
il pensiero della Vita.
Ne chiuderò il discorso
quando Ella sia finita.

Alle lucenti Dee
esprimerò, mie, le idee.

Di come sia, presso, al fondo
questo, mio, amato Mondo.

Di che genere, è l'umano
ch'è al contrario disumano
e che la, decantata, verità
non è di tale Gente qua.

E' il, ricercato, soldo
che fa il, tutto, lordo
e ch'è l'arroganza
a sostituire fratellanza
e siamo giunti, oramai,
ch'altrimenti saran guai
che di sana e buona pazienza
è virtù, da non star senza.

Chi mi guarda
è la bianca Luna
a dir che passata è, già, l'una
e che l'ora è, ormai, tarda
e non sol di questa notte
ma di, pure, tant'Ere stolte.

Di quando, il mio Genere
di gran dolore, il gemere
fin lassù, ch'è a Lei salito
e l'udito Le ha afflitto.

V'è nulla o poco di diverso
da quel Tempo, che s'è perso.

Ma come fa, poi, la Luce
nella notte, se pur, più nera
quel che è, tutto si riduce
a quel che in Uomo, vive e spera

E'. . . . . . .

Che sempre, sia Amore
a splender, caldo,
come Sole.
 
Gian Franco Talu

Anni 52. Impiegato con funzioni tecniche.

Ho inziato a scrivere all'età di 7 anni ma è in questi ultimi che son stato più prolifico. Scrivo in qualsiasi ora e luogo perchè mi viene naturale e ne traggo grande piacere. Ci dovrebbe esser più poesia in questo, nostro, Mondo. Ciao.

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Nostalgia del Domani

Quando verrà il "Domani"
Chissà se ci sarò.
Chissà dove sarò.
Su questa terra forse
o in altra dimensione.
Sarò con la mia Lia,
o abbandonato e solo.
Ma ora son vivo e vegeto...
Perciò voglio sperare
di continuare ancora
a fare cose belle
a possedere la "Vita":
la cosa più Infinita.
La cosa più gradita!!

Antonino Mario Giarrizzo

Anni 61. Professore. Pensionato.

Pubblicazioni: 1)"Poesie" "Collana Poeti D'oggi" Ed.
Gabrieli Roma 1973; 2)"Vita dietro gli occhiali" Zancle
Editrice 1997; 3)"Vita di tutti i Giorni" Ed. Gabrieli
Roma 2005. Ha partecipato a vari Concorsi Letterari
ottenendo Diversi Riconoscimenti.
Attualmente sta lavorando ad una nuova Raccolta di Liriche.


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La mente non giustifica

La perversione scaccia
mi manda in perdizione.
Eppure illude gli animi,
il godimento é breve.
Mi tenta quell'effimera
ricerca del benessere.
Ricerca di chi é solo
che "facilmente" scivola
sul ghiaccio del peccato.
La colpa di esser fragile,
l'uomo fatto di carne
che "facilmente"  elude
l'essenza.

La mente non giustifica,
dimentica col tempo.

Giulio Petruccelli

Anni 33. Agricoltore.

Laureato in Economia, dopo diverse esperienze lavorative, lavora nell'azienda agricola di famiglia.Scrive canzoni, poesie, realizza siti web. Questa poesia é molto a tema, perché soltanto il futuro é così gradito e nostalgico per
dimenticare il male commesso nel passato: cadere in
tentazione.L'età rende leggeri gli errori commessi, anche se sempre di errori si tratti.

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Sogno di un angelo....

Ho chiuso gli occhi ed ho sognato..
Un volo di farfalle da farti inseguire.
Palloncini colorati per il tuo compleanno.
Piangerò per te le lacrime più amare.
Lasciandoti soltanto sorrisi e arcobaleni..
Veglierò sui tuoi sogni..
Scacciando l'uomo nero...
Carezzerò il tuo viso..
Come il vento di primavera..
Sorreggerò la tua mano...
Quando esiterai o avrai paura..
Sarò il tuo faro nella notte..
Porto sicuro dove riposare...
Lotterò con te..
Perché ogni tuo desiderio si avveri..
Sarò con te con lo spirito.
Ma non con il corpo..
Perché soltanto chi..
Non c'è più...
E ci guarda dalla nuvola..
Più bella che c'è..
Sa cos'è.
La nostalgia del futuro..

Matteo Marinai

Anni  34. Operaio.

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Nostalgia del futuro

Essere giovani,
e non avere nessun pensiero buio.
Passeggiare su un viale,
e sapere che tornerai a casa.
Guardare un tramonto,
e intuire che ne vedrai molti altri.
Viaggiare con la fantasia,
e non preoccuparsi del giudizio degli altri.
Ma a volte,
una nostalgia del futuro mi sconvolge.
Essere giovani,
e cogliere ogni momento che la vita ti riserva.

Carmine Pascuzzo

Anni 17. Studente.


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La rosa

Ti ho chiesto di regalarmi
la rosa fiorita sul nostro tavolo
di pane e di argento
perché mi parlasse di questa sera
e dei tuoi occhi colore di cielo.
Ma ora
mentre la guardo morire
ho paura per questo amore
che è
forse
orchestra di cicale
in una pineta di fine estate.

Daria Capanna

Anni 33. Impiegata in uno studio notarile.

Mi chiamo Daria Capanna. Mi sono laureata in
giurisprudenza qualche anno fa, ho fatto pratica per
diventare notaio, e ora faccio l'impiegata in uno studio notarile, tra sogni di ieri e speranze sopite. Domani? Intanto scrivo, la notte soprattutto.

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La vita non vissuta nel futuro che verra'

E da lontano una mano s'alza e mi vuole.
Chiara cascata di capelli di sole
e pelle ambrata che gioventu' dirige e premia.
speranza che finita era e che torna
dopo l'atto truce a me rivolto.
esco da celle buie che la vita nascondevano
e ti ritrovo
giovane come lasciai prima del tuono che spezzo'
il dolce andar dei giorni miei.
gli anni bianchi non piu' ho
ma quei verdi gesti ritrovo
e sazio rivivo.

Massimiliano Croce'

Anni 23. Studente universitario.


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Vento di marzo

VENTO DI MARZO
TI CONTRASTO E AVANZO.
Metto il piccolo piede nella grande orma.
"Gioco di bimba"
nel passo il corpo traballa
leggero come una galla.

VENTO DI MARZO
TI CONTRASTO E AVANZO
Rincorro la mia lunga ombra
"Gioco di bimba"
Nel salto la gonna si alza
Armoniosa come una danza.

VENTO DI MARZO
TI CONTRASTO E AVANZO
E'tempo di risvegli
Sento debole un sibilo
Il suono arriva nell'incanto
Dell'algoritmo che ora vanto.

VENTO DI MARZO
TI SFIDO E.....AVANZO.

Angela Signorini

Anni 55. Gestisco un podere e creo gioielli.

Laurea in matematica, diploma in archivistica,
lingue: tedesco. Nata a Cremona e vissuta a Bologna sino ad un anno fa dove ho vissuto nel mondo dell'arte. Una figlia e ora.....il futuro.

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Non chiedere

Non chiederci tu, vita,
il colpo di genio che risolve,
l'alzata d'ingegno, la battuta,
la frase arguta
sparata all'improvviso,
d'un sol fiato,
che spanda intelligenza
a buon mercato.
Non chiedere, tu sai,
abbiamo già dato.

Isidoro Stellino

Anni 45. Impiegato.


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Mi sdraio sul futuro

Ho sonno.
Il passato, preme sulle palpebre stanche,
il presente, scorre senza tregua,
lasciandomi indietro.
Per vivere,
mi sdraio nel futuro,
su quei sogni spumosi,
che accolgono le membra stremate.
Riconosco nel movimento del domani,
un profumo di vita,
realizzato con sospiri inattesi,
con sorprese rinvigorenti,
con bagliori arcobaleno,
gli raccolgo e gli conservo,
in attesa, di ciò che non conosco,
ma che riaccende,
la mia voglia,
di proseguire verso il futuro.

Angelica Piras

Anni 42. Operatore socio sanitario per disabili intellettivi.

Ho ripreso a scrivere dopo anni di silenzio, da circa un
anno partecipo a vari concorsi: ho vinto il Primo premio al concorso Della Biennale di Don Nicolino Vacca a San giovanni Suergiu (CA) con la poesia :Ode al mare, ho vinto insieme al mio carissimo amico Maurizio Cappelli, il 2 premio al concorso di Boves: immaginio e parole, con una foto abbinata ad una poesia dal tirolo: roccia amica; Vincitrice,sempre
con l'amico Maurizio Cappelli (fotografo dilettante) il
concorso 12 scatti, con la foto e poesia dal titolo :cuore d'acqua; vincitrice del concorso di ennepilibri L'uomo e il mare con tre poesie sul mare; selezionata per l'inserimento in varie antologie.

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Lucciola

Pallida
alla luce di un neon
i capelli colorati
ti giochi la vita
Rubi
ad una sigaretta
il calore in attesa
di un'altra serata
Il volto
pronto al sorriso
a prezzo fisso
per uno sconosciuto
Pallida
alla luce di un neon
aspetti l'alba
per farla finita

Luigi Durante

Anni 65. Libero professionista.

Dalle canzoni per i bambini ai versi introspettivi ed
ermetici che tentato di affrontare i temi dell'esistenza e della condizione umana. Amo la poesia perchè amo la ricerca di me stesso attraverso i pensieri che sovente affollano la mente incalzati dal mistero.

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A Marco

Così.
Mi ritrovo così
faccia in giù nel mio specchio
fra le mani la testa.
Muta la mia forma
si che talvolta non mi conosca,
non ti conosca.
E gocciolano i tetti sui lampioni pallidi.
Dalla finestra vuota dei miei occhi
scorgo il tuo volto inesatto
mentre si riposano
e gemono di carne
i marciapiedi
il fumo dell'ennesima sigaretta
s'innalza lieve a cercare una luna una tregua
che non osa il tuo volto ancora e ancora nonostante.
E le parole fluttuano nubi senz'acqua
navigano senza vele senza vento senza onde
come sospese in quest'assurdo scorrere distanti
eppure. Mentre tintinna l'ancora nella
quiete delle stelle e il mozzo canta malinconia
nell'assurdità di questo spazio
mi toglie respiro il violino incerto
che segue i marosi nell'invaghirsi
di un viaggio che non oso che non osi!
E mi concedo memoria spada che mi trafigge velo
che mi carezza tremula sponda senza ponti
E mi concedo memoria l'alba
veleggia a togliermi il riflesso ad incendiare queste ombre
immobili che errano i sogni.
Silenzio. Irrequieto domino di
un carnevale inutile.
Assurge avello di spade il mio pianto
senza orecchi.
Così. mi ritrovo faccia in giù in questo
specchio fra le mani il volto amico
Colorato delle lacrime
che vidi bagnarmi la pelle come pioggia rabbiosa
Quel volto che come questo fumo di quest'ennesima sigaretta
Scivola fra queste ennesime imposte
E si frantuma nel vetro opaco e
riempie la stanza e danza nella luce fioca di lampadina
sghemba e s'insinua nella solitudine che mi squarcia il
petto! Silenzio.
Frammenti di spazio che sfumano. Silenzio.
Le ombre si dissolvono in un tumulto

Alessandro Corsi

Anni  39. Infermiere.

Attore e regista, nel 1999 Pubblicazione raccolta
poetica "L'Odore del silenzio". Pubblicazione raccolta
poetica "discesa d'ombre" Scrittura soggetti e sceneggiature cinematografiche.


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Futuro

come occhi indiscreti,
diamo un immagine del nostro tempo,
doe polveri del passato,
lascano l'oblio di vecchi rancori,
dove i sorrisi sono come
le foglie strappate dal vento,
dove ti aggrappi ai ricordi più belli,
l'attesa di un margine nuovo
dove puoi contornarli
col sapore di una vita
più caritatevole
dove il tempo che racchiudi tra le mani sarà di dolce
immagine della tua anima
dove l'amore che si aspettava
giungerà ai piedi
di una giusta speranza
piena di colore
e sarà la nuovea pagina scritta
della tua vita.

Marco Veneziano

Anni  30.

Gestore di bed and breakfast a Siracusa.


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Sogno

L'acqua
è diventata
improvvisamente
limpida.

Il cielo
ha chiamato con sè
le nuvole più bianche.

Facevo questi sogni
da bambino
e li farò da vecchio,
prima di morire.

Perchè la morte
è davvero
un'invenzione dell'uomo.

Cadono le foglie
in autunno
per riposare ingiallite
tra i libri di una volta.

Davanti a me
una foto.

Questo mondo
costringe a cercare
gli alberi e i prati
i fiumi e il mare
la neve e le montagne.

NELLA MIA STANZA
non c'è nemmeno una collina,
non un sentiero
non un ruscello.

Un giorno ...
mi deciderò a traslocare.

Quel giorno non verrà.

Tu non vorrai mai
vedermi lontano.

La luna, le stelle e il sole
saranno sempre con noi.

I nostri figli non sentiranno i rumori della guerra.

Io ti lascio sperare.

Sarò dalla tua parte.

Scriveremo insieme i nostri nomi
con i papaveri rossi
sugli immensi prati verdi della vita.

SE LE FARFALLE E I BUFALI
capiranno l'inganno....
cambieranno colore,
come le nuvole di sera,
quando il sole le lascia.

ALLORA SOLTANTO
fuggiremo insieme
a raccogliere abissi
per il suicidio del mondo.

Roberto Pagetta

Anni  62. Economista (pensionato).

Roberto Pagetta, nato a Padova nel 1946, vive dal 1965 ad Ancona, dove si è laureato in economia e commercio nel 1970.
Dirigente della Giunta Regionale delle Marche dal 1976 al 2007, dal 2002 è socio di Voci Nostre (Associazione di poeti e di artisti marchigiani con sede ad Ancona). Alcune sue composizioni sono pubblicate nelle Antologie di Voci Nostre,
nell'Antologia "Il viaggiatore poetico"(Edizioni
Farnedi, Cesena, 2006) e nei siti www.alidicarta.it (Autore: Beato Progettar - pseudonimo anagramma di Roberto Pagetta) e www.parole.tv (Autore Roberto Pagetta: sezioni limerick antologia e enigmistica-palindromi).  Nel 1997 e nel 2000 si
è classificato al primo posto al concorso "Verdicchio in versi", organizzato dal comune di San Paolo di Jesi
(Ancona). E' stato proclamato "Grande Wutki 2000",
ottenendo il primo posto nel  concorso organizzato dalla rivista LINUS , e "Vice Grande Wutki 2002" in occasione del Gradara Ludens Festival 2002. Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie "Per il giusto verso" (Collana PaginElette - Stampanova - Jesi). Autore anche di composizioni dialettali
(in dialetto veneto), dal 2002 al 2008 è stato  premiato ai concorsi di poesia dialettale (sezione "regioni italiane") organizzati dal Centro sociale "Molinello 2" di Senigallia. 

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Il vento del cambiamento

Sarà che la notte
mi sveglio
ho paura
paura
del cambiamento,
del diverso, del futuro.

Crescere è cambiare
si perdono persone
si perdono momenti
             perderò te.

Te che per me sei
importante,
unico,
speciale, presto non ci sarai più.

Il vento del cambimento
 porterà via noi,
il nostro passato,
il nostro presente,
noi due.

Martina Vallati

Anni  18. Studentessa.

Sono una studentessa al liceo linguistico, da sempre amante di poesia e letteratura.

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Cina

TU,CINA
un tempo denominata:"Celeste Impero"
Ora... domini il mondo intero
inquinato  dal tuo fumo tecnologico , assai nero
invadi l'europeo continente
con i prodotti del tuo mercato
altamente robotizzato
che costano quasi niente
per pochi euro
ci viene propinato
dal capo d'abbigliamento al giocattolo da combattimento
ma a quale prezzo
a quale patimento sono dovuti sottostare
Quei bimbi che invece di GIOCARE
hanno dovuto lavorare
in Fabbriche
dai ritmi sempre più esagitati,
quei piccoli,o Cina,  ti Condannano
meglio non fossero mai nati!
Anche quei vecchi dai visi rugosi
e dalle mani tremolanti
sempre gentili e sorridenti
con il sorriso stampato tra i denti
Hanno paura di raccontare
di quello Stato Forte che li opprime
e non li lascia più cantare
di quell'immenso paese, ove
tanti bimbi non sanno più giocare...
FORSE VOI CINESI
piccoli di statura
ma grandi come dirittura morale
con profondo senso del dovere
siete abituati troppo a lavorare...
Avete provato a Volare
troppo in alto però
ed ora siete caduti nelle miseria spirituale
più grande che c'è
o Dio che Squallore
O Re dei RE! 

Maria Angela Nonanta

Anni  47, Impiegata .

Autrice di poemetti di liriche , ha pubblicato : "Riflessioni di una sconosciuta"-ED il Grappolo,"Nuova Dimensione" ,"Cantico d'Amore"  ED.le Stelle(SV),nonchè autrice di fiabe per bimbi con la più recente pubblicazione:"Lo zoo di Angelica" ED.


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Nostalgia del futuro

Scorreva nella sera un fiume lento
e svelava da lontano la foresta in penombra
che oscillava nel riflesso di foglie porpora
cullando riccioli di sole infuocato.

Avvinto a roccia e lamine cristallo
trapassava una cascata
adagiata nel vortice di luce
e traforava sguardi di bollicine d'acqua.

Nuvole di madreperla
dipingevano sullo schermo di cielo zaffiro
un  mondo  ad avvenire.
 
Nel misterioso inconscio
un susseguirsi di futuro già vissuto
rimboccava sogni sospesi
con movenze effimere
e nel silenzio che graffiava l'aria
era già nostalgia del futuro.

Marinella Fois 

Terza età pensionata.

Sono autodidatta,amo la poesia, il teatro e la fotografia.  Partecipo da un anno ai concorsi di poesia. Ho diverse poesie edite in antologia. Ho vinto 3° "Premiu sardu   Dorgali" 1° premio silloge " Ali di aliante" 1° premio"Tra l'orizzonte e l'infinito" finalista all"Oscar della poesia".  Vari riconoscimenti editi e non per poesia e racconti brevi. Sono attualmente scritta al manualedimari e partecipo con vivo interesse alle iniziative. 


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Passato conducimi nel futuro

Tra le lacrime invisibile del mio cuore ancora una
volta volgi le spalle alla mia anima che tenta in tutti i
modi di convincerti che ciò che vivi non è
amore...sparirai
con le prime luci dell'alba e di te mi resterà soltanto il
ricodo supportato dal tuo profumo sulla mia pelle... L'unica
certezza che mi dai è sapere che nel mio futuro non ci
sarai
e allora perchè viverlo?Perchè andare avanti quando il
mio
cuore,la mia anima vorrebbe vivere nel passato vorrebbe
restare avvolto nei tuoi respiri tra le tue mani...triste e
inesorabile la vita non aspetterà che il mio cuore si
renderà conto che sono stata solo uno dei tuoi tanti
giochi
e allora tempo quando in quelle notti guardando le mie
stelle il mio unico desiderio era quello di bloccarti per
restare li con lui per sempre immobili e fermi sotto il
cielo mentre il mondo continuava la sua corsa adesso tempo
maledetto e perduto tempo corri più veloce che puoi dammi
la
speranza che il passato svanirà nella polvere del futuro
dove io sarò solo un altro stupido nome sulla sua
interminabile lista e tu per me sarai solo il ricordo di
un'amore contorto mai vissuto alla luce del sole.

Raimonda Salvemini

Anni  20. Impiegata.

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Oltre il tempo

Giochiamo.
Non mi piace perdere.

Comunichiamo.
Senza dirci nulla.

Liberi.
Bugiardi.

Ti distraggo.
Mi confondi.

Non ha un nome.
Allora non esiste.

Chiamalo come vuoi.
Lo spiegherei?

E'.
E' senza senso.

E' assenza.
E'solitudine.

Infesta levitas
Infesta veritas

Ti aspetto.
Mi proteggo.

Da quello che desideri?
Da ciò che non vorrei volere.

Hai ricominciato.
Ad ingannarmi?

A vivere.
Solo qui ed ora.

E' presente. Prendilo.
E' mancanza. Sentila.

Non sai se può durare.
Ma sai che può finire.

Ti vengo incontro.
Ti abbandono.

Mi apparterrai per sempre.
Ma non ti avrò mai.

Resto con il ricordo impossibile e perfetto del domani.
Sei scritto sul corpo,
immortale nell'arte.
Continuo a cercarti nei miei sogni.
A volte ti trovo, errante.
Parli piano e non osi dire quello che vorrei sentire.
Ti stringo.
E finalmente sei presente, passato e futuro.

Roberta Linciano

Anni  25. Insegnante di lingua e letteratura inglese.

Mi sono laureata in lingue e letterature straniere all'Università di Lecce nel 2006 e ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento nel 2008. In passato ho scritto dei racconti, ma questa è la prima volta che mi cimento nella poesia.


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Cosmogonia dei Silenzi

Silenzio
Resto in ascolto delle voci cosmiche
Suoni sottili di mondi lontani
Tecnologie raffinate del cuore
Cosmogonia dell'anima
Rimpianti di immagini future
Ancora disperse
Ancora fluttuanti
In laghi di dolce armonia

Silenzio
Sento un brivido
Freddo siderale delle stelle
Forme di vita alternative
Gestioni facoltative di intelletto
Nostalgiche impressioni dell'infinito

Passioni telematiche
Eterne ebbrezze d'amore

Silenzio
Ora mi parla un angelo
Sul promontorio verso un passato
Da dimenticare

E piango
Pensando a domani 

Giuseppe Roppo

Anni  28. Architetto.

Nato a Bari il 14 Febbraio 1980 residente a Valenzano (BA),laureato in Architettura presso il  Politecnico di Bari, è appassionato di arte, letteratura  e archeologia. Predilige i romanzi di avventura e la poesia italiana del novecento. Tuttora svolge attività di Libero Professionista.

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Incompiuta IV

Nelle parole assiepate giacciono
il segreto della fanciulla
e tutto il male che son giunto a farle
e le preghiere della notte
e i respiri di malinteso
e le luci che assentano il cielo
e le macchine del respiro che si insinuano
e il porto ingollato al Ritz Carlton
e la canzone che cantavano allora (c'est une chanson
        qui nous ressemble)
e i giochini da dottorucci amari
e l'odore di saliva in faccia
e gli altri odori
e gli incontri per strada senza storia
e le lacrimelle in cui mi scopro assorto
e le feste di bentornato quando penso di ripartire
o quando in macchina mi perdo
quando gli amici passati non sanno che dire
quando c'è un luogo che mi riconosce (ma soltanto
        a molti chilometri di distanza)
quando ci si abbandona dove si era cominciato
oppure dove non vedo nessuno accanto
dove gli sguardi colgono da lontano
dove non ci sono alberi
dove abitano gli insetti
dove gli uccelli fanno il nido
dove qualcuno mi ammazzerà
dove non sarò mai
dove dormono i monaci
dove canta il lupo
dove l'uomo non è arrivato
dove il corpo si è mutato
dove dovrei andare un giorno perché mi aspetta qualche
cosa
perché non è possibile che sia tutto qui
perché i violoncellisti lo sanno
perché c'è un altro tempo che non si poteva attendere
perché le persone chiamano
anche se non sanno
perché.

Alberto Giordani

Anni  28. Attore.

Alberto Giordani, nato a Padova nel 1980, è
attore professionista, laureato in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo e in Scienze   e Tecniche del Teatro. Ha lavorato con registi importanti come Walter Le Moli, Giuseppe Emiliani e Carlo Merlo, con attori del calibro di Bianca Toccafondi e con musicisti quali il maestro Carlo De Pirro.
Uno degli ultimi lavori a cui ha partecipato come
protagonista, tratto da 1984 di George Orwell, è stato
segnalato nel Patalogo 30 della Ubulibri.  Nel 2006 è
stato assistente alla regia di Alain Maratrat, uno degli attori storici di Peter Brook, per la realizzazione di Was ihr wollt (La dodicesima notte) di William Shakespeare presso la Shakespeare Company di Berlino.  In alcuni spettacoli come regista ha sperimentato soluzioni originali per proporre la
poesia a teatro coniugandola con la musica, e come attore ricerca continuamente una forma nuova per la lettura poetica , attraverso il lavoro sulla voce.  Su richiesta della professoressa Petranzan, nel 2007 ha tenuto una lezione sull'importanza del corpo nel teatro, nel cinema e nell'arte presso il Politecnico di Milano. Come poeta ha vinto il premio "Pedrocchi Poeti Esordienti" del 2005, ed è risultato finalista o menzionato in diversi altri concorsi. Sul numero III/2008 della rivista Italian Poetry Review edita dalla
Columbia University in New York e dalla casa editrice Sef di Firenze saranno pubblicate alcune sue poesie in un articolo a lui dedicato.

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Tempo

sono stata una figlia distratta
vorrei tornare indietro nel tempo
per dare più amore
ma...la corsa e'stata veloce
annegata nel presente
ho perso il tempo più importante
che non tornerà più

Patrizia Ferramondo

Anni  61. Pensionata.

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10 febbraio

Pomeriggio in stazione
passato a guardare nel vuoto,
sognando ad occhi aperti.
I treni scorrono veloci
rubando anche il mio tempo
appena giunto a vent'anni.
Trascorre in fretta,
portando con se la chiarezza
di un altro traguardo nella mia vita.
Nessun cambiamento, solo la certezza
di aver incrociato la gioia
nel mio cammino.
Vorrei che questa non mi abbandonasse mai.
Il giorno di festa sta andando via,
ma davanti a me restano ancora
i volti delle stesse persone:
amici, nemici, amori, dolori.
Oggi, però, solo la felicità
ha sfiorato i miei pensieri
carezzandomi i capelli
mossi da un soffio di vento.
So per certo che da domani
inizierò a pensare
ad un altro anno che se ne và
e spero che lasci dietro di se
una scia di bei ricordi
da non chiudere
dentro una scatola, in soffitta,
ma da poter stringere tra le mie mani
ogni volta che ne avrò opportunità.
Perché sono proprio i ricordi
che disegnano la vita come una fiaba
da poter raccontare ai posteri.

Ilaria Sanelli

Anni  24. Studentessa.

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Comune di Procida.

Organizzato dal Comune di Procida

 

Notizie sul concorso.

 

 


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