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FINALMENTE POESIA.

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POESIE IN CONCORSO

Pubblichiamo in questa pagina, le poesie ammesse al concorso Finalmente Poesia, organizzato dal Comune di Procida e dal sito internet www.finalmente.it TEMA : NOSTALGIA DEL FUTURO

 

Il bando 2008

Invia la tua poesia.

 

 

 

LE POESIE

 

Aspettando

Se guardi lontano
troverai distanze tra noi,
fuggirò dalla tua passione
e affronterò me.
Sono mutevoli i giorni che incontro,
in una vita che fugge via
più veloce di me,
di attese mai raggiunte.
Siamo accompagnati dal tempo
lo percepisco,
attraversare i miei giorni
rapace, scheggiare i miei pensieri.
Immobile in un presente
a cui non appartengo,
vorrei saltare lontano
verso le mie pulsioni,
verso questo sangue porpora.
Intrecciata in un groviglio di spine
mi irretisce
la tua presenza in questa vita.
Se domani ti troverò ancora,
sarà ancora instabilità.
Se fra giorni tu ci sarai ancora,
sarà ancora tormento.
Se per anni esisterai ancora dentro me,
sarà un futuro a metà.
Eccolo poi.........
è il sogno perfetto
pochi attimi,
tutto più vivo,
un groviglio di felicità.

Concetta Mele

Anni 31. Segretaria e studentessa.

Sono una ragazza di 31 anni, vivo in provincia di Napoli,nella vita faccio la segretaria, ma ho ripreso anche a studiare, frequento infatti la facoltà di Lettere moderne. Amo scrivere da sempre, perchè in questo modo riesco a tirare fuori quella parte di me che non riesce a uscire facilmente. Credo nelle emozioni come fonte della vita. Amo molto lo sport, amo andare in palestra e correre all'aria aperta e amo molto gli animali.


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Domani

Domani ti manderò un bacio con il Vento
tu ti affaccerai
e lo coglierai
con le tue dolci labbra di rubino
Lui aiuta gli innamorati
ha detto che mi aiuterà
mentre lo guardavo ballare
un dolce valzer con il salice
Domani mi manderai un bacio con il Vento
mi affaccerò
aspetterò
ma non arriverà
Il Vento aiuta solo gli innamorati
Domani il Vento arriverà da me senza il tuo bacio rubino
così piangerò
lui ruberà le mie lacrime
e le porterà a te
Quando domani sarà finito
giungerà un'altra alba
e tu mi amerai
cosl il vento verrà in tuo aiuto
perchi il vento aiuta gli innamorati
mi manderai un bacio
con il dolce Ermes dell'amore
Ma ormai tardi sarà diventato
troverà la finestra chiusa
e il mio cuore blindato.

Eugenia Naty

Anni 16. Studentessa.

Sono nata a Gallipoli nel 1992. Scrivere poesie per me è sempre stato un modo di esprimermi, peccato che non essendo apprezzata la poesia dai ragazzi di oggi
non sempre vengo capita. Ora vivo a Lecce e frequento il liceo classico Virgilio.

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L'ultimo respiro

Adagiato su di un letto
con merletti e lenzuola di lino,
stanco e amareggiato
riposa un uomo.
Davanti a se' una finestra
che spalancata
gli rapisce i sensi. aria fresca e nuova .
Una sottile tenda d'organza
trattiene raggi di sole.
raggi di vita.
....e il vento ne accompagna la sua danza.
Ondeggia al passaggio di primavera
che ora aleggia in tutta la stanza.
Sbiadiscono i colori,
si allontanano i profumi
per un uomo costretto al suo destino.
Ora respiro pesante e veduta di un
niente appanna la sua mente.
Respiro lento.......
e ancor piu' lento......l'ultimo.

Carmen Gullo

Anni 31. Operatrice socio assistenziale.

Ho gia' pubblicato una raccolta dal titolo L'anima e il cuore per l'Aletti editore.

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Inno alla ragione

Tra mille ondate d'aria
mi credo un dio miscredente
assurdità nella realtà
vino inebriante
che mi conduce
verso la strada dei sensi
buffo l' uomo debole
allegra la donna viziata
con collo di pelliccia
tetro ed ombroso
il venditore d' erba
all'angolo della piazza
braccato dai rimorsi
vendesi droga per bambini
non più coraggioso
ma inerte alla sua vita
l' unico suo sforzo
è la masturbazione
perenne
nel suo piccolo mondo
blu acceso
assurdità nella realtà
per un piccolo dio
estraneo alla sua natura
con i sensi e la ragione
amen

Omar Saggio

Anni 24. Studente.

Studente di letteratura,musica e spettacolo alla Sapienza, siciliano, aspetto i miei 15 minuti di fama.

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Mole Stante(A Sè)

Ti ho riconosciuto al buio,
ti ho sentito mentre parlavi sottovoce..
costringo il nostalgico assenso alla maschera dell'abnegazione,
rimando tutto a ieri.
Il senso del dovere?
La strada del piacere?
Sulla mia barca solo l'acqua è ben accetta
per spegnere finalmente
l'innaffondabile io.

Francesco D'Agostino

Anni 20. Studente lavoratore.

Mi pago l'università lavorando in un alienante fast food avendo come unici sfoghi lo scrivere, il disegno e la pittura(su muro). Non ho mai reso pubbliche le mie creazioni ma penso sia arrivato il momento del confronto.

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Foglie e figli

Le foglie si portano dietro
le storie dell'albero
sul quale sono cresciute
e il ritornello dei cinguettii
degli storni
con i quali hanno condiviso il ramo.

I figli si caricano sulle spalle
le storie dei padri
pensando di raccontarle
e, il più delle volte,
riescono a ricordarne solo i motivi
e le parole una ogni tanto.

Foglie e figli insieme,
per il mondo,
raccontando,
quasi sempre,
storie parziali ed imperfette
cinguettii, balbettii e ritornelli.

Gennaro Nunziante

Anni 58. Dipendente pubblico.

Laureato in filosofia. Coniugato con Enza,  professoressa di Educazione Fisica negli
Istituti di scuola media superiore. Ho due figli meravigliosi che studiano presso l'Università  di Pisa.

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Dolce rimpianto

M'incammino da sempre
nel viale del tramonto,

calpesto foglie
che brillavano verdi
sorrido e piango
alle mille emozioni,

nella culla dei pensieri
arde il mistero,

sono anni che cresco piano
gustando il presente
ammiccando il futuro
aggiustando il passato,

anima e cuore
hanno il loro specchio,

vanitosa è la speranza
orgoglioso il respiro
ogni istante è la prova
di stare nel vento,

si continua ignari l'andata
del nostro non ritorno.

Agostino Resta

Anni 51. Impiegato.

Scrivere poesie è una delle mie tante passioni.

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Futuro come amore

Quanto ti cerco futuro...
come ti aspetto
e se ti trovo
futuro,
già mi manchi
perchè se ti trovo,
già ti ho perso

. e i ricordi che mi lasci
come un'amore ormai finito
da troppo tempo
scritto sulle note profumate
del mio cuore
mi tormentano e mi agitano
.. futuro come se ormai fossi già passato....
in un'attimo sai già di andato
di vissuto futuro
che non torna più...

voglio viverti futuro...
farti mio...
possederti tra le mie mani...
dominarti...
e non avrò nostalgia di te...
non mi tradirai anche tu...
non ci riuscirai
sarai mio...
voglio illudermi..
voglio riamare...rivivere..
sorridere di nuovo al sole
anche se poi scotterà la mia pelle...
e se perderr anche te...
mi resterà solo una
splendida..
.. nostalgia di te........

Luisiana Sammaciccia

Anni 21. Studentessa.

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Oggi

Si plasma il mio intelletto,
pulsa il mio cuore,
mi confondo con l'aere...
essere vanescenente..
sensazioni....
pensieri...
silenzio.
mi strugge il divenir,
che chimericamente rende felici,
agendo con sottili rovi,
che trivellano il cuore.
quando ti accorgi
che l'essenza la sfiori,
ecco che un alito di vento,
la spazza via,
senza lasciar traccia.
un ciclone a cancellar
ogni speraza,
di una attesa felicità,
che si fa assaporare
a piccoli morsi.
amare....

Michele Prestia

Anni 27. Libero professionista.

Nato a catania e attualmente residente ad Acitrezza, scrivo per sfogo, per passione.. i temi son diversi, ma dato che i maggiori carichi psicologiCI son dovuti alle donne, spesso il soggetto sono loro... questa poesia è più che altro come vedo il tempo oggi e domani...

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Proiezione sul tempo

Lo specchio del cuore riflette malinconia:
un presente intriso di nostalgia,
ritenuto dall'immaginazione deformato,
verso un ignoto futuro proiettato.

Forse per indole natale,
forse per impulso naturale,
adagia nell'oblio presente e passato
scalando un orizzonte indeterminato.

Nella marea di inquietudini,
la fretta che il tempo muti immagini
e che diventi presto domani
rende diversi gli spazi quotidiani;

vagheggiare il futuro,
vedere il presente oscuro,
è costruzione mentale
che provoca illusione surreale.

Ogni strada nasconde interrogativo,
ogni angolo cela ignoto motivo: nessuno ha mai vissuto due volte per assaporare
verità sepolte.

Il vento del desiderio
fa calar sulla scena il sipario,
rimane una strada buia
monumento di reliquia.

Le speranze non hanno più voce,
il sognato, miraggio atroce,
l'auspicato diverso domani
illusione che ti sfugge dalle mani.

E intanto,
come acqua di torrente,
scorre la vita rapidamente.

Zeno Ferigo

Anni 67. Pensionato.

Ex dirigente regionale.Dalla data del pensionamento ha coltivato i suoi hobby: pittura e poesia.
Ha già pubblicato tre raccolte: La vita ti sorprende sempre; Il Ponte; Ricordi.

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Acrobata del sogno

Mi sento acrobata del sogno,
su fragili equilibri
dopo il diluvio dei sentimenti,
guardo la tenera luce della luna,
il suo raggio ferisce
le nere e severe nebbie della notte.
Luminose meditazioni
mi attendono,
lontani ricordi ascolto,
sull'onda lieve del profumo
dei gelsomini notturni.
Frammenti di speranza
la mia anima raccoglie,
tra svanire delle ombre
e l'apparire della luce

Amos Sivieri

Anni 53. Collaboratore cancelleria
ministero giustzia.

Vivo a Firenze, mi interesso di meditazione e pratico yoga, amo i viaggi, la musica, il teatro e la poesia, la letteratura in genere.

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Eppur ti cerco...
Come posso io
aver nostalgia di te , futuro
se ancor non ti conosco?
Eppur ti cerco..........
Tra le ossa affrante
del presente mio
gia',....vago passato.
Eppur ti cerco....
Come nuova spoglia
sui davanzali lucidi
verniciati dal tempo.
Ma... cerco il vano.
E io, donna nostalgica
...sempre vago.
Eppur sempre t'avverto......
"Nostalgia del futuro".

Giusy Staropoli

Anni 30. Impiegata.

Giusy Staropoli ,nasce a Vibo Valentia il 07/09/1978 , è residente a Briatico-VV- Più volte le sue poesie si sono viste protagoniste di vari riconoscimenti come le più alte congratulazioni da parte di sua Santità Benedetto XVI, nonchè da parte dell'ex presidente della repubblica Ciampi . Selezionata tra i vincitori della seconda edizione del premio internazionale di poesia intitolato a Giovanni Paolo Secondo con l'alto patrocinio e autorizzazione della delegazione Pontificia del Santuario di Pompei , e il patrocinio del Consolato della Repubblica di Polonia .
Ricevuto il premio Pitecusae D'oro, dall'Accademia Universale Giosuè Carducci di Ischia. Secondo posto al premio Giugno Locrese. Alcune sue liriche sono state selezionate dalla casa editrice Edizioni Sabinae, e edite sull'antologia poetica della stesso editore Giovanni Paolo Secondo Santo Subito . E' inoltre in
preparazione una sua raccolta, trattasi della sua opera prima interamente dedicata alla sua terra di Calabria, intitolata proprio La mia terra.

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Mi fermerò un istante

Mi fermerò un
istante
fra le piume di un angelo
e immaginerò il giorno in cui
ricercherò la luce eterna
mostrandomi una nuova strada
e forse...
rimpiangerò la vita sulla terra,
ora, l'orologio si soffermerà,
ed io con lui;
un minuto e poi,
le lancette punteranno verso
nuovi orizzonti quasi
invisibili, a me
sconosciuti;
trasognando posti
avventurosi, luoghi dove
nulla è perfetto, dove
tutto è
eterno.

Giuseppina Liguori

Anni 32. Casalinga.

Passo le giornate in casa cercando di essere una buona madre ed una buona moglie, nel frattempo mi dedico a scrivere racconti e poesie.

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Salto nell'aria futura

Salto nell'aria futura
respirandone il passato
dal sapore così agro
eppur talvolta così dolce.
melanconia mi avvolge
e se questo e' il futuro
che si avvicina
perche' il mondo mio passato
e' così lontano?
le dolci sere crescendo
all'ombra di mani
ed occhi amorevoli
che nel mio futuro
non ci sono piu'.
e serenita' che persa e'
oggi e nel mio futuro
e che tanta nostalgia sparge
come sangue
sul filo della vita mia.
Salto nel futuro
sperando che di la'
mi aspetti il passato.

Agostino Croce'

Anni 50. Funzionario parastato.

Sono un signor nessuno.

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Nostalgia

Piccolo borgo antico, panni fluttuanti al vento,
profumati di fumo e nostalgia,
scene del vecchio tempo.
Da una finestra aperta,
mi giungono le note dolci, di un pianoforte.
Calco con passo lento il ripido scalone,
le case strette strette,
l'una, dell'altra vede, il tetto dirimpetto.
Commossa, nei ricordi,
procedo la salita,
rivedo tutta intera, nel flash, la mia vita.
Un micio mi saluta,
sgattaiolando miagola,
s'infila in una buca,
mi stringe un nodo in gola.
L'odore dei camini
annebbia gli occhi e il cuore
di lacrime d'amore.
Il tempo passa e va,
sul suolo e sui ricordi,
ma, mentre rimane il primo,
svaniscono i secondi.

Lilly Bianchi

Anni 45. Insegnante.

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Muta Luna

... Un giorno l'immensa muta Luna
sussurrerà il suo vegliare immobile
agli animi di coloro
che mai l'hanno vista respirare,
giacchi perpetua è la distrazione
dall' ammaliante rumore del nulla....
..quel dì ,un volto senza nome
emigrerà dal suo assente stare,
innalzerà gli oblò dell'anima,
strisciando fuori dall'orlo dell'apparenza ...
E...Sorpreso, si troverà a respirare
l' immortale e primitivo
soffio lunare...

Paola De Castro

Anni 35. Tatuatrice.

Sognatrice da sempre...oltre il sempre...


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Cristalli nell' aria

L'Aria è viola
Stamani
mentre madida e fresca
scivola tra le mie dita,
arrugginite.

Il nuovo giorno,
non è ancora sveglio
e gli amanti giacciono ancora abbracciati
nell'ultimo respiro.

Tutto intorno tace
e calma
e quiete
rassicurano il suono sordo
dei miei passi

che riempiono una città
che non vuole destarsi

I miei frammenti
dai remoti
ma non poi così distanti
angoli di coscienza
sguaiati
e stonati
si sovrappongono con le sempre uguali
mille e mille ragioni

mille e mille lamenti

Violini scordati in primavera

Impazienti

Risuonano nelle mie stanze
Impolverate di domani.
In cui libero lascio cadere il suono

di un petalo
di cristallo,
nato dal sorriso di un pittore cieco
che se ne sta seduto
in cima ad un liscio scoglio.

Tra arie e spumeggianti onde

Lontano.. domani

Ilaria Serafini

Anni 27. Ricercatore in scienza cognitiva.

Laureata in filosofia e attualmente impiegata, presso l'istituto di scienza cognitiva di Osnabrueck, in Germania,come ricercatore sulla struttura ed il funzionamento del sistema nervoso.

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A cent'anni

Ho paura del mio presente
di certo non posseggo niente,
ho paura del prossimo futuro
perchè il domani non è sicuro.

Il passato è nel cassetto della memoria
il passato è tutta la mia gloria
il passato è certezza di aver fatto
il passato è un quadrato esatto

Nel duemilasettanta avrò cent'anni
nel duemilasettanta sarò ancora nei miei panni
se penso a quel giorno mi tranquillizzo
se credo a quel giorno scaturisce un guizzo
avrò visto i miei figli crescere
vedrò i miei pronipoti nascere
vivrò l'evidenza dell'essere esistito
saprò di aver vinto o di aver fallito

Che abbia avuto torto o ragione
sarò da un pezzo in pensione
con tanto tempo per pensare
e tutta la forza per ammirare
l'andare del tempo irrefrenabile
che da allora sarà ancor più accettabile.

Silvia Costanza Mantovani

Ani 38. Impiegata.

Tra tecnologia e umanesimo mi diletto nello scrivere poesie e racconti.

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Futuro tra un pò

Se pensi alle gocce del mare
Se pensi ai granelli di sabbia
Se pensi alle stelle del cielo
Se pensi ai fiocchi di neve
Ti accorgi che questo è il futuro
Futuro è domani
Futuro è tra un pò
Ma basta guardare un fiore in un vaso
O gli occhi di un bambino
E ti accorgi di quanto il futuro è vicino

Giuseppina Bentivegna

Anni 23. Studentessa.

Sono una giovane ragazza che ha tanta voglia di scrivere, sopratutto per esprimere emozioni.

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...NOI!

..la nostra eterna giovinezza
insiem godremo
per assaporare l'evoluzione della nostra bellezza.
e quando l'amor sapremo
capiremo la nostra infinitezza..

Nicoletta Mezzina

Anni 19. Studentessa universitaria.

Vivo nel sud italia costretta a vivere l'ignoranza del girono d'oggi in questo scempio paesaggio desolato dalla deficineza umana... l'uomo gretto e meschino
che ti fa vivere la vita come se fossimo all'interno di un circuito chimato societa: mi vivo la vita leggendo studiando e imparando che nulla si puo avere se non sei nessuno!!! mi diletto nel credere che un giorno tutto possa cambiare, quindi sogno, ma non dormo... la mia passione piu grande secondariamente alla scrittura è la fotografia: pekke con un solo scatto  posso esprimere mille sentimenti da cui
carpire l'animo e la passione!!
Son un po frivola nei pensieri ma tanto grande da viverli per come li penso io.... con la testa tra le nuvole e i piedi in terra...


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Così piccola

Più lenta della luna
guardi e sogni
ruotano i tuoi occhi intorno
misteriosa sfida
alla normale frenesia.

Ingorda di aiuti
cerchi in un balzo il mondo
caduto ai tuoi piedi,
pallido scrigno ci osservi.

Paolo Zanasi

Nato a Bologna il 21.2.1945 dove sono rimasto fino al termine degli studi universitari poi trasferito a Trento dove ho svolto attività di insegnante di matematica e fisica fino al pensionamento. Sposato ho una moglie, due figli e quattro nipoti.
Da tre anni collaboro per il settimanale Vita Trentina e ho frequentato i corsi di animazione poetica ; ho partecipato ad alcuni concorsi risultando segnalato.

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Speranze

Apriti cuore, non temere.
Non pensare ai tristi momenti
passati cercandoti invano.
Fa si che la mia bocca
sappia parlare,
e che suadenti parole
arrivino ad essa.
Perdona la mia mente,
prigioniera di se stessa,
e rendila libera.
Dai forza alle mie braccia,
e sostieni il mio corpo,
affinchè l'arduo sentiero,
non sembri tale.
Ed ora che il cielo appare ai miei occhi
un pò meno scuro,
apriti cuore e affronta
l'incerto,
perchè giorno dopo giorno,
il domani è arrivato.

Paolo Michele Scolari

Anni 40. Cameriere.

Ho 40 anni e scrivo per Hobby, soprattutto quando devo dire qualcosa a me stesso. Scrivere è bello, e mi rende libero di esprimere le mie emozioni.


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Il giorno che partii...

Il giorno che partii per cercare una donna
Incontrai un uomo che aveva ucciso Crono
E trovai anche chi lo aveva lasciato in vita.

I momenti sono importanti se li animi
damore, bambina.
Oltre la siepe non puoi fare altro:
uccidere e risorgere dalle ceneri.

Il giorno che partii per cercare una donna
incontrai altri esseri soli e tutti dispersi.
Solo il viandante conosceva la strada

Gli uomini sono importanti se li animi
di sorrisi, bambina.
Oltre la siepe non puoi fare altro:
uccidere e risorgere dalle ceneri.

Il giorno che partii per cercare quella donna
Incontrai donne distratte, molte impaurite
Altre segregate. Figlie di nascite dolorose.

Tutte le vite sono importanti se le circondi
Di storie, bambina.
Oltre la siepe non puoi fare altro:
uccidere e risorgere dalle tue ceneri

Oltre la siepe come fenice stanne sicura
Bambina mia,
tu volerai e rinascerai dalle ceneri .

Nefeles Florenzetti

Anni 25. Operatrice sociale.

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Già vedo la mia fine

Già vedo la mia fine
già scorgo i miei futuri pensieri.
Così giovane
sento il bisogno di volare,
la voglia di liberare la mia anima
dal corpo che appartiene al presente.
Sento la voglia di spiegare le ali
verso un futuro libero
dalla superficialità.
Il buio e la nullità oscura
del mio presente,
sopprimono la fantasia
e i bellissimi disegni
della mia mente,
lasciando il posto
all'infinito naufragare,
nel mare dell'amore.

Maria Giovanna Colabianchi

Anni 21. Studentessa.

Vivo con le mie amiche all' Aquila in Abruzzo sogno la libert` dell' anima, e dei sentimenti!

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L'incubo di sognare

Il freddo gelido attanaglia
i miei pensieri
in una morsa infingarda
e irrisoria.
Sorrido,non sono pazzo...
sono solo un romantico sognatore,
uno che lotta ogni giorno contro se stesso...
parole e volti si mescolano...
le grida e gli sguardi si perdono,
creando dei mostri impotenti,
scendendo con un sol tocco
la' dove la ferocia si e' appena sopita.
Controversie e beffarde arringhe
echeggiano da lontano...
in nome di un dio stuprato,
logorato e mai onorato
s'incentra l'ira di chi grida
battaglia e il pianto di chi morte vive.
Solo chi sapra' svegliarsi
da questo immenso torpore,
solo chi non avra' paura di sognare...
solo chi smettera' questa maschera
puerile e omicida e guardera' il sole
con un sorriso,
non avra' nostalgia de futuro.

Mario delli Muti

Anni 28.


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Clessidra

Dillo al padre
“colui che andò via
non ha risposte”
come un sortilegio
tenaci morse
le fauci di questi anni.
Sempre cade
e ritorna.
Sempre porta via
goccia a goccia
- abbiamo vissuto -
fino alla migrazione di tute le spiagge.
Gridalo adesso
“porti lontano il sorriso”
come il mare che si ritira
tenaci morse
le fauci di queste albe.
Gridalo all’ombra che incontri
alla forma dissolta
alla speranza spenta.
Un altro giro
e uno sull’altro
a fingere un divenire ed un ritorno
- io non ho voce -
come terribili eventi
un lancio di dadi.
È un vetro sottile
l’illusione di questo monte.

Francesco De Matteis

Anni 48. Operatore nel campo della divulgazione scientifica.


Laureato in Scienze Biologiche all’Università Federico II di Napoli, ha lavorato diversi anni nel campo della ricerca scientifica nel settore della paleoecologia umana e partecipando a diverse campagne di scavo archeologico su siti preistorici in Italia e all’estero.
Dal 2001 lavora in una struttura per la diffusione della cultura scientifica, collaborando alla progettazione e conduzione di attività didattiche e alla progettazione di mostre.

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Fuga dal futuro

Sarà quel che tu voglia,
ma ardentemente il passato
non ancora realizzato, brucia,
e con lui tutti i tuoi sogni.
Hai sete forse....di scoprire cosa?
Nebulose vagano nell'atmosfera
come anime viandanti
come punti luminosi nell'immenso cosmo
i propositi d'un umana natura
fatta di debol carne e presunzione.
Un bimbo guarda avido
un mondo misterioso
dove grandi uomini
parlano senza senso,
sulle loro belle poltrone
idolatrando falsi dei.
Sei tu....creatura nostalgica
dell'ingenua semplicità
di ogni cosa.
Son io, la fuggitiva da un futuro
che non sarà più lo stesso....

Cinzia Marchese

Anni 43. Addetta alle vendite.

Diplomata Operatore Turistico,partecipa assiduamente a concorsi di poesia(Att.merito conc.Ottavio Ferrero Erbognone 2002,Conc.I Veli della luna 2006,Finalista I0Premio intern.Giovanni Paolo II di Formia,vincitore con inserimento nella Collana Aletti Editore "POESIE PER RICORDARE" e "POESIE D'AMORE".Inserimenti in varie antologie di
concorsi indetti dal Club degli Autori, proposte editoriali ricevuta da editrice IL FILO, ALETTI,LIBRO ITALIANO EDITRICE LETTERARIA INTERNAZIONALE. Esperienze passate con docenti scuole elementari per la produzione e la promozione di testi poetici a cura degli alunni.

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Ascesa

Canti e odi soavi
giungano a te
oh beato Futuro...
Armonia a cui aneliamo
ma forse sognamo.
Sei attesa di felicità
che si trova al di là.
Concedi di sperare
per arrivare......
alla Luce
che trascende l'orizzonte
e ascende
al di là
del monte
e infinitamente doni
l'ardore nel cuor,
per arrivar
nell'eden
con amor!

Mariantonietta Arces

Anni 24. Studentessa.


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Voli fugaci nei sogni

Mi chiedo cosa rimarrà della mia vita,
una lapide in marmo
scolpita e rifinita con angeli e croci,
non vedrò mai oltre lo specchio
e credo,
mi autoconvinco,
che sia una cosa buona,
ma continuo a desiderare
ciò che l'essere umano
si illude di avere,
apro gli occhi e mi ritrovo
desolata e stanca,
ad osservare il mondo che muta
come di un serpente,
le spire della civiltà
si stringono a soffocare il singolo,
ma non importa
presto sarò dove il serpente,
con le sue spire,
non pur venire a prendermi,
e rimpiango
voli fugaci nei sogni,
io rimpiango
ciò che non potrò mai essere,
ciò che non mi è dato vedere,
ma credo,
mi autoconvinco,
che sia una cosa buona,
ma continuo a desiderare
voli fugaci
in un futuro che io
non vedrò mai.

Chiara Bacco

Anni 19. Centralinista.

La mia non h poesia, è ciò che sento davvero nella mia mente e nel mio cuore, sono immagini astratte che elaboro e descrivo.

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Domani

Domani ci sarai
sul mio cuscino,
domani, forse,
tu sarai vicino;
domani, noi due soli,
finalmente...
però è un sogno,
non sarà veramente.
Mi manca tutto ciò
che non ho avuto,
mi manca tutto ciò
che io ho voluto.
La nostalgia è struggente
del futuro con il colore
che avevo vagheggiato;
mi manchi tu
perchè non ci sei stato,
manca il domani
perchè te ne sei andato,
manca il domani,
il treno è ormai passato.

Elisa Barone

Anni 62. Avvocato.

Nata a Salerno, vivo a Como dove svolgo la professione di avvocato.
Scrivo poesie sin dall'infanzia e da pochi anni mi dedico anche alla narrativa. Ho pubblicato una silloge di poesie ed un romanzo. Alcune poesie sono inserite in antologie. Sono stata premiata in alcuni concorsi letterari di poesia.

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A te

Ti ho visto e non ti ho riconosciuto
sei ormai un involucro di carne
solitaria.

Ti cerco nel tuo sguardo perduto
nella tua bocca serrata
nelle tue ferme mani.

Il sole ti bacia con indifferenza
i rumori ti sfiorano delicatamente
tu adesso che puoi:

Domanda a Dio, cosa fare.

Valentina Bonuccelli

Anni 25. Lavoro nel campo della comunicazione.


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Cercando

I ricordi,
queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo.
Questo strascico di morte
che lasciamo vivendo;
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti,
fantasmi agitati da un vento funebre.

E Tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.

Ora, si, posso dire
che mi appartieni
e qualcosa tra noi è accaduto,
irrevocabilmente.

Tutto finì così rapido.
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì
una storia ben chiusa e triste.

Dovevamo saperlo
che l'amore brucia la vita.
E fa volare il tempo.

Antonio Cafiero

Anni 57. Dirigente Servizi Informatici.

Sono una persona qualunque con una qualunque storia alle spalle. Vivo a Napoli, amo Procida. Navigando in rete in cerca di poesia ho trovato il vostro bando...ed eccomi qui.

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Il sapore della vita

Nell'aria sostano pensieri
In giorni pieni di affanni,
valicano montagne e valli
ove il sapore della vita
si espande come vento nella bufera
e si acquieta come passero nel nido.
Vibra intorno la gioia,
effimero regalo del presente,
tempo sfuggevole
come aria stretta in un pugno.
Ma tutto fagocita il passato,
e il futuro è lì ,
ti aspetta,
ti narra favole ,
ti coccola,
canta il tuo orecchio
una nenia di desideri mai sopiti.
E tu conosci questo canto.
lo conosci nelle notti
pieni di angoscia
ove il tuo animo anela
la quiete.lidi sconfinati di pace
Ma tutto tace all'ombra di nostalgie
ove il domani,
tempo del non ancora,
palpita nell'aria
e canta al tuo cuore nostalgiche melodie.

Beatrice Torrente

Anni 58. Professoressa.

Torrente Beatrice nasce a  Marettimo (Isole Egadi), luogo di non poche ispirazioni della sua poetica e risiede a Salina Grande (TP.) E' socia di cenacoli poetici e di Accademie in cui svolge anche la mansione di giurato Sue liriche compaiono in diverse antologie e sono state tradotte in altre lingue. La sua poesia , che scaturisce da un animo attento e delicato, è ora intimista e ora di denuncia.
Scrive sia in lingua che in dialetto.  Ha riscosso vari e
lusinghieri riconoscimenti a livello regionale, nazionale e internazionale classificandosi per diverse volte ai primi posti. Pittrice e saggista ha pubblicato il saggio"La mattanza: pesca sacra" E' operatore culturale del Centro Divulgazione Arte e poesia (C.D.A.P.) e  dell'Unione Pionieri della Cultura Europea (U.P.C.E.) che le hanno conferito la nomina "Membro Honoris Causa a Vita" insieme a
quello di "Pioniere della cultura europea". Scelta insieme a cinquanta artisti  è stata insignita dal
titolo di "Cavaliere dell'accademia contea di Modica"
dall'omonima accademia.  Ha scritto di lei in particolare il critico d'arte e scrittore Nic Giaramita.

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Era buio

Era buio, la ruota era alta e il sedile a due posti
saliva. Sciabordata dall'onde dell'aria
stringevo le mani alla corda.

Sono belli i quadri più vecchi
della mia galleria: il lettone,
la parete a pois, la panca in cucina,
mio padre, mia madre.

Era luce vent'anni più tardi su un treno. In campagna
le gambe divennero molli.
I girasoli guardavano il cuore
impazzito. Straniava la vista.

Sulla schiena m'è nata una gobba,
sulla pelle, una voglia:
pitture. pitture. con i compagni di oggi.

Sandra Palombo

Anni 52. Impiegata.

Laureata in lettere e filosofia, ha pubblicato vari articoli di storia sulla biblioteca elbana di Napoleone. Tre i suoi libri di poesia: Iomare, con prefazione di Manrico Murzi e nota di Giorgio Weiss (Genova, Liberodiscrivere 2004) , Tautogrammi d'amore e d'amarore, con introduzione di Raffaello Aragona (Genova, Liberodiscrivere 2005). Il lavoro del vento, con prefazione di Manrico Murzi( Genova, Liberodiscrivere, 2008). Altre poesie e racconti sono presenti in antologie, in riviste cartacee e online.

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La Spezia-Infinito, fermata unica

Il preludio e' richiamo di pochi
Abbiamo tutti gli occhi per non vedere
La natura e' furba di scherzi

No,
La mia citta' e' niente di piu'
Solite strade e crocevia nel nulla

E'
La fermata...

Una sera in cui il cielo ti dice nero
E le stelle amano davvero
Dirigiti dove non troverai parcheggio
E le luci chiudono anch' esse assonnate

Lì,
Yact ti urleranno che non sei nessuno
Prosegui verso Byron e la sua grotta
Troverai milioni di lire e pochi euro di desideri
Come fantasmi di un futuro incerto

Metti le orecchie da parte e ascolta il vento
E' fluttuante come tre arpe a corde di zucchero

Veleggerai la prima parte dell' Otto
Sopra la Palmaria
Tinetto

E in alto...

Da una posizione puoi raggiungere l' Infinito
Il punto in cui non hai bisogno di

Conoscere per sapere
Raggiungere per essere
Toccare per sentire

Hai volato piu' volte in questa Stazione

E poi hai detto che non poteva esistere...

Alessandro Braccelli

Anni 37. Infermiere.

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Nel futuro ci sono anch'io

Sono come una piccola briciola
spinta dal vento lungo una via
sconosciuta agli occhi del mondo.
Eppure rimango
splendidamente meravigliato,
nel vedere quel che il mondo
ci riserva nel futuro.
Ma rimane dentro la voglia
di determinare la mia vita,
di decidere quel che sarà
del mio fututo,
come saranno i miei occhi,
la mia pelle,
le mie voglie,
desideri, nostalgie.
Non sono un Dio,
ma aspetto un futuro di felicità.

Francesco Parisi

Anni 21. Impiegato.

Ciao, mi chiamo Francesco, ho 21 anni e da sempre scrivo poesie, ho vinto alcuni concorsi a livello nazionale.. spero che il mio componimento sia dei vostri gusti.. un componimento scritto con la mente di un buddista!! 

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Ieri oggi domani

Penso a mia madre,
ma e' gia'ieri,
nei suoi occhi,
i miei,
riflessi.
Nostalgia
del mio futuro.
Tutto è diverso,
oggi.
Temo, ma senza
nostalgia,
il domani. 

Dario Lusa

Anni 52. Commerciante

Amo l'arte in genere,io scrivo e suono e tutto ciò, mi
trasmette dentro tanta serenità e pace.ricordare mia madre per me è importante.

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D'autunno

Cadono le foglie,
scemano le voglie
del recente passato.
Spensierato,
ritraggo mia moglie
nel suo quotidiano.
La prendo per mano.
Attraverso quel muro
sfioro il futuro
trasognato.
Malcelato
un desiderio
traspare.
Deleterio
riappare il malcontento.
Vola nel vento
la gioia senile.
Nostalgica.
Infantile.

Ernestino Scarrone

Anni 59. (LIBERO) PROFESSIONISTA.

Della montagna di scritti ammucchiati in polverosi scatoloni, solo una minima parte ho deciso di renderla pubblica. A mie spese ho affidato a due piccole "case editrici" (questa definizione mi suona male) la stampa di due volumetti: "OSTACOLI INSORMONTABILI" E "SENTIERI IMPERCORRIBILI". Se
avessi la fortuna di incontrare un editore serio, forse,
potrei valutare altre pubblicazioni.

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Ascoltando nel sottofondo i rumori

Ascoltiamo noi tutti
le ambiguità che ci vengono
proposte da fuori.
Anche da dentro
però non sappiamo più
distinguere il vero significato
del mattino che si stà alzando
con l'oro in bocca.
La nave è salpata dal porto
con i suoi tanti occhi sprofondati
nella nebbia fitta fitta fitta.
Dal sottosuolo,da giù,
da giù del giù.insomma da lì,
abbiamo nostalgia.
Abbiamo nostalgia di quello
che poteva avvenire
mescolando bene le carte
che ci hanno dato nel mazzo,
ma, ma,ormai è tardi,
solo nostalgia abbiamo.

William Valli

Anni 40. Operaio.


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La solitudine...parcheggiata

Tristezza,
in quegli occhi
che raccontano
la vita.
Speranza,
in quegli sguardi
che reclamano
la vita.
Mani tese
che invocano
le strette calde,
e la dolcezza
che un tempo
prodiga e instancabile
alle richieste,
mai fu negata!
E ora che si è vicino
alla fine del percorso,
"mendicanti"
si rivolgono
ai loro geni:
cercando solamente
il sorriso
di una semplice...carezza.

Aniello Dell'Aversana

Anni 51. Sottufficiale A.M.

Nato a Casandrino (Na), giovanissimo ho intrapreso
la carriera militare nell'A.M.. Da sempre amante della poesia, penso che senza questa meravigliosa "Signora",  la vita sarebbe alquanto vuota.

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Se ho amato

Se ho amato
me lo dirà domani
un profumo che resiste nel mio naso
o la sfrontatezza
dell'acqua alta
all'assalto dell' argine.
Se il petto risolleva onde
e la lingua spinge baci,
allora si fa spazio
il ritorno d'amore.
E se ho disertato una lezione
non sarò punita,
avendo ricordato come ai fremiti
successero i fremiti.

Caterina Renzi

Anni 49. Libera professionista.

Commenti: Roma e Bologna. Scrivo da molti anni e amo in particolare la Poesia a cui mi dedico anche attraverso l'organizzazione di eventi e serate. Sono responsabile di un gruppo letterario attivo sul territorio di Bologna.

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Silenzi

Respiro piano per paura di svegliare chi dorme
ancora... Nella mia mente scorre l'immagine di una bambina,
felice per quel poco che aveva avuto dalla vita.
La sua corsa affannosa
verso un destino irraggiungibile.
E poi il vuoto,
quella previsione già avverata.
Tremo,
ricordando un passato ancora troppo presente.
L'immagine diventa chiara
e la bambina ora è sola.
Non le basterà piangere,
il suo angelo se n'è andato per sempre...

Martina Spano

Anni 23. Studentessa.

Diploma linguistico magistrale. Iscritta all'università di Pisa in lingue e letterature straniere.

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Il vecchio

Dove sei? griava il vecchio...

quel vecchio abbandonato
mai udì una voce amica,

quel vecchio col volto segnato dal tempo
e la chioma imbiancata
non vide mai il suo volto felice riflesso in uno specchio
né mai una mano accarezzò il suo capo;

quel vecchio ricurvo e mal vestito
udì solo parole di disprezzo,

Quel vecchio, con gli occhi pieni di lacrime
ed il cuore pieno di dolore era lì
seduto su quello scalino,
tendeva la sua mano, sporca e fredda,

attendeva!!!

ma chi? Che cosa?

forse attendeva solo un po' d'amore
un po' di calore... e .....
 chiamava con nostalgia il futuro..

"dove sei?" gridava il vecchio..

Nessuno lo udì, ..lo ascoltò solo la morte...
 ...le braccia aperte del futuro lo strinsero a se

Stefania Pieroni

Anni 58. Pensionata.

Abito in un piccolo paese delle provincia di Pisa, sono un pensionata ho lavorato per circa 40 presso una s.p.a. Pubblica, nella quale i occupavo della gestione del personale. Adesso che sono pensionata posso meglio coltivare la mia passione per la poesia.

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In cerca di una donna

Da quel viale di alberi fioriti che non vedi
ci son passata anch'io da tanti anni,
in cerca di una donna da venire
giovanetta ancora acerba e incredula
alle mille promesse della vita.

Ancora la ricordo
davanti a quello specchio che sbuffava,
e non per l'abito che non le si addiceva
ma per quella figura lì riflessa
che nella mente non era quella ambita.

Tutta sbagliata si sentiva e da cambiare
e l'affanno per riuscirci le offuscava
quel bel sole di un'età stupenda,
come la nebbia in microparticelle
sbiadisce ogni tepore a primavera.

Quel bel viale l'ho già percorso tutto
e potessi ancor lo rifarei,
ma tu che l'hai imboccato  solo adesso
non perderti lo splendore del tuo viaggio
immersa ,come fui anch'io,  in quello specchio.

Non c'è modello cui devi assomigliare
se non te stessa mirabile creatura,
per quella Venere che hai dentro e vuole uscire,
amata da te per prima e poi dal mondo
perchè tu sola decidi il tuo valore.

Con i tuoi occhi e non coi loro guarda
e vedrai quell'opera così perfetta e unica,
che bisogno non ha d'esser cambiata
perchè è un miracolo che ancor devi capire
questa tua vita che ti è stata data.

Io guardo a ovest e assisto al mio tramonto
ma tu che a est rivolgi gli occhi ancora,
ammira la tua aurora appena nata
che  illumina di tenerazza pura
questi alberi sbocciati per te sola.

Di primavera in primavera la godrai
questa stagione che non ha ritorno,
ma è nel tuo cuore che la conserverai
se con saggezza la vivrai fin d'ora
amandoti di più di giorno in giorno.

Anna Maria  Cei

Anni 52. Casalinga.

Commenti: Sogno di scrivere fin da adolescente e finalmente ho trovato il mio stile.Con la maturità ho trovato anche il mio equilibrio...poetico.Questo è il mio primo concorso, ma ho pubblicato alcune mie opere su siti specializzati, ricevendo critiche costruttive e molto gratificanti. Sento
dunque che è il momento di mettermi in gioco.


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Una macchina del tempo

Una macchina del tempo
che fugge nei sentieri
del cuore
che scruta
l'orrizzonte della vita,
un passaggio obbligato
per cogliere l'attimo di essere 
strumento dell'Amore,
che colora i miei passi
verso nuove dimensioni
che m'apron la mente
verso i ricordi di un tempo
che certo non passera' mai
poichè scritto
nel più profondo
dall'AMORE vero
che illumina il cuore
di ogni uomo sincero.

Vito La Verde

Anni 42.Operaio.

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Pensieri futuri

Ricordi di bambina,
sdraiata sull'argine del Reno,
mentre i miei occhi
seguivano il fuggire
delle nuvole, mentre
il pensiero era rivolto
al futuro.
Quanti chissà,
quanti ma,
quanti se.
Non sono più una bambina
ora sono mamma e nonna
mentre sdraiata sul letto,
guardo attraverso i vetri,
il rincorrersi delle nuvole,
ancora quanti chissà,
quanti ma,
quanti se.
Nostalgia del futuro?
no! oggi non più.

Antonina  Bambina

Anni 52. Casalinga.

ADORO SCRIVERE,AMO LA NATURA E LA MIA FAMIGLIA. HO SCRITTO E PUBBLICATO UN LIBRO DI POESIE NEL 2007 TITOLO "FRAMMENTI DI LUCE".

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Il futuro, una meta!

Quando pensi di aver raggiunto l'orizzonte
Osservi con fierezza il monte
Quando ti senti pronto a scavalcare il mare
La vittoria osi conquistare

Quando credi di possedere l'universo infinito
La vita ti sorride e ti senti un mito
Quando senti di poter spiccare il volo
Ma ad un ratto ti senti solo

Senti che la felicità non è la vittoria
E neanche il bramoso desiderio di gloria
Senti che l'universo ti sfugge di mano
E l'rizzonte è sempre più lontano

Senti che il monte ti osserva con fierezza
E il mare ti scaglia le onde e la brezza
Senti che non puoi sfidare il mistero
E si rassegna il tuo animo battagliero

Quando scruti il futuro
si innalza un muro
Ti impedisce di cogliere la magia
e del futuro la nostalgia..

Quando credi di aver raggiunto la vetta
Inizia allora l'arrampicata verso la meta

Dorina Xhaxho

Anni 17. Studentessa.

Sono di origine albanese ma vivo in italia da parecchio tempo. La poesia è la mia passione...quella magia che mi solleva sino a raggiungere il sublime. Partecipo a questo concorso, giusto per assaporare la voglia di scrivere e di mettermi in competizione con me stessa. Vi ringrazio inoltre a nome di tutti coloro che come me adorano la poesia e voi mi e "ci" date l'opportunità di farci sentire tramite i nostri componimenti.

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Come sarà domani?

Fino ai miei 18 anni
il tempo trascorreva lento..
Da allora tutto corre,
forse troppo,
sono arrivata a 21 anni
così  velocemente...
Fino ad oggi ho vissuto la mia vita
come meglio credevo,
ho riposto i miei sogni nel cassetto,
con la speranza che un giorno potessero
diventare realtà..
Ho incontrato tanta gente:
persone che mi hanno voluto bene e
alle quali ho voluto bene..
Persone che mi hanno delusa,
che mi hanno tradita..
Persone che mi sono state vicine,
che mi hanno aiutata..
Oggi sono circondata da persone
che mi vogliono bene,
da persone che vogliono conoscermi,
da persone che vorrebbero vedermi cadere in basso..
Ma domani chi sarà accanto a me?
In futuro riuscirò a far diventare realtà
almeno uno di quei sogni che sono
nel mio cassetto ormai da tempo?!
 Mi manca sapere come sarà il mio domani,
ma nello stesso tempo preferisco rimanere ad oggi,
dimenticando ieri..
così non avrò altre delusioni,
così potrò continuare a sperare che quei sogni potranno,
un giorno, diventare realtà!!!

Mina Labbro

Anni 21. Commessa.

Ho 21 anni e ho mi piace tanto leggere e scrivere..  Penso che molte volte, quando abbiamo bisogno di sfogarci, il miglior modo x farlo è scrivere. Proprio allora nascono le poesie o i racconti più belli!! Sicuramente ho ancora una vita davanti, come tutti i ragazzi della mia età, ma mi chiedo come sarà questo futuro..  Mi chiedo cosa riservi il futuro a tutti noi ragazzi...

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Non ci siamo mai abbracciati

Quando oggi ti ho portato all'altare
la mia mente vagava nel passato.
Ho rivisto il film della tua vita
in pochissimi secondi.
Mi stringevi il braccio
come fosse il tuo bastone.
I miei occhi gridavano lacrime
ma le mie guance erano asciutte.
Ora aspetti un figlio.
Sei ancora una bambina,
ma aspetti un figlio.
Non pensavo accadesse così presto.
Forse volevi qualcosa di tuo,
qualcosa che non hai mai avuto,
qualcosa che non ti ho mai dato,
qualcosa che hai sempre cercato.
Sono stati anni difficili,
duri, dolorosi ma anche gioiosi.
Com'è difficile saper capire,
com'è difficile saper amare,
com'è difficile lasciarsi andare.
Quante volte mi sono trattenuto,
ho soffocato le mie emozioni,
non ho aperto il mio cuore.
Quante volte non ho pensato,
ho sempre rimandato,
domani è un altro giorno.
Ma ogni giorno che passa
non torna più.
Ogni attimo non vissuto
è regalato al passato.
Ogni bacio non dato
è un'emozione non goduta.
Oggi che ci penso
non ci siamo mai abbracciati.

Elio Fimiani

Anni 58. Bancario.

Abito a Pescara, non pretendo di essere un poeta, vorrei solo stimolare emozioni.

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Comune di Procida.

Organizzato dal Comune di Procida

 

Notizie sul concorso.

 

 


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